Autostrade Alto Adriatico punta sul fotovoltaico: al via il maxi parco solare da 79 ettari
Un progetto da oltre 79 ettari di pannelli solari lungo l’autostrada A4 Venezia–Trieste, con ritorni economici stimati in almeno 1,3 milioni di euro all’anno per enti locali, famiglie e aziende, e un impatto ambientale significativo grazie a una riduzione di 2.500 tonnellate di CO₂.
Autostrade Alto Adriatico ha presentato il nuovo progetto di parco fotovoltaico che, una volta completato, trasformerà la rete in uno dei primi “Green Corridor” europei. Il piano prevede lo sviluppo di 79 ettari di superfici fotovoltaiche ricavate da aree adiacenti al tracciato autostradale, con la possibilità di arrivare a 108 ettari al termine dei lavori di ampliamento della terza corsia della A4.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie a uno studio di fattibilità avviato a fine 2024, in linea con il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima.
Benefici per comunità, famiglie e imprese
Dei 79 ettari individuati, l’85% (circa 67 ettari) sarà destinato alla nascita di comunità energetiche rinnovabili: un modello che permetterà a enti locali, famiglie e imprese di usufruire di energia a prezzi più bassi, generando un ritorno economico stimato in almeno 1,3 milioni di euro l’anno.
Il restante 15% delle superfici, circa 11 ettari, sarà utilizzato direttamente da Autostrade Alto Adriatico per coprire il fabbisogno energetico dell’intera rete autostradale, con un risparmio del 68% sui costi attuali e un abbattimento significativo delle emissioni inquinanti.
“Grazie a questo piano – ha sottolineato Zorro Grattoni, consigliere di amministrazione di Autostrade Alto Adriatico e responsabile del progetto – non solo si ridurranno drasticamente le emissioni di CO₂, ma si libereranno anche risorse economiche da reinvestire in sicurezza, manutenzione e nuove opere lungo l’autostrada”.
Investimenti e tempi di realizzazione
Il costo complessivo dell’investimento è stimato in 7,7 milioni di euro. Considerato il risparmio diretto stimato in oltre 1,5 milioni di euro l’anno, il rientro economico per la Concessionaria è previsto in meno di 5 anni.
Il cronoprogramma indica:
- 2026: avvio del progetto esecutivo.
- 2027: apertura del primo cantiere, una volta ottenuta l’autorizzazione ministeriale.
- 15 mesi i tempi per rendere operativi gli impianti destinati all’autoconsumo autostradale.
- 21 mesi per quelli destinati alle comunità energetiche, che richiederanno passaggi autorizzativi più complessi.
Un modello di sostenibilità diffusa
Il progetto, spiegano da Autostrade Alto Adriatico, non solo ridurrà le spese energetiche e l’impatto ambientale della rete, ma eviterà anche il consumo di terreni agricoli, valorizzando superfici verdi non diversamente utilizzabili lungo il tracciato autostradale.
Un’iniziativa che, se confermata nei tempi previsti, renderà l’A4 una delle prime grandi arterie europee a integrare in modo strutturale energia rinnovabile e mobilità, con benefici concreti per cittadini e imprese del Friuli Venezia Giulia e del Veneto.
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