Auto in piazza Unità, parla un triestino: “E se fosse stata piena di esplosivo? Serve un presidio fisso”

Dopo il caso dell’auto slovena parcheggiata in piena piazza Unità a Trieste, arriva la segnalazione preoccupata di un lettore: “Non è solo una sosta vietata, ma un grave problema di sicurezza”
La segnalazione: “Non possiamo sottovalutare certi episodi”
La foto dell’auto con targa slovena parcheggiata nel cuore di piazza Unità d’Italia ha fatto il giro dei social e dei media locali. Ma oltre all’ironia e allo stupore, c’è chi ha voluto lanciare un grido d’allarme. Un cittadino triestino, infatti, ha contattato la redazione di Trieste Cafe per esprimere profonda preoccupazione.
“Ritengo sia un fatto estremamente grave, soprattutto se ripensiamo ai diversi attentati compiuti da folli che si sono lanciati a tutta velocità sulla folla. Oggi quest’auto è entrata senza alcun problema in piazza. L’autista ha avuto tutto il tempo di scendere, chiudere l’auto e allontanarsi. La gente, incredula, faceva foto. E se l’auto avesse contenuto dell’esplosivo?”
“La polizia è arrivata dopo alcuni minuti: non è abbastanza”
Secondo quanto segnalato, la reazione delle forze dell’ordine non è stata immediata.
“Solo dopo alcuni minuti è arrivata la polizia. Tutto questo dimostra che in alcune zone della città, piazza Unità in particolare, servirebbe un presidio fisso delle forze dell’ordine”, aggiunge il lettore.
Le parole arrivano in un momento in cui il dibattito sulla sicurezza urbana e la protezione degli spazi pubblici è più acceso che mai. Episodi come questo – seppur apparentemente banali – possono diventare il simbolo di una carenza di controllo in aree altamente frequentate e simboliche.
Dalla multa al dibattito sulla sicurezza: un fatto che fa riflettere
L’automobilista sloveno, dopo aver lasciato il veicolo incustodito al centro della piazza, è stato successivamente sanzionato dalla Polizia Locale. Tuttavia, l’accaduto continua a far discutere: non solo per il gesto sconsiderato, ma per quello che avrebbe potuto rappresentare in un’altra circostanza.
“Oggi molti hanno sorriso leggendo la notizia – conclude il cittadino – ma se ci pensiamo bene, poteva essere una strage.”
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