lunedì 7 settembre 2026
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Cronaca

Attentato all'oleodotto della SIOT del 1972: oggi il 50esimo anniversario

Luca Marsi·

Il 4 agosto 1972 avvenne l'attentato all'oleodotto della SIOT, un'azione terroristica - rivendicata dai fedaìn il 6 agosto 1972, con un dispaccio da Damasco - attuata contro i serbatoi di stoccaggio del petrolio greggio situati presso la località di Mattonaia, a San Dorligo della Valle (TS). Quest'oggi si celebra il 50esimo anniversario dell'episodio. BREVE STORIA: La prima delle cariche esplosive all'oleodotto transalpino - che da Trieste pompava greggio sino ad Ingolstadt, in Baviera - avvenne alle 03:15 del mattino ma il cilindro di contenimento del serbatoio n. 44, il più vicino alla città e contenente 31.531 m³ di combustibile, resse all'esplosione. Nel frattempo i vigili del fuoco vennero allarmati e giunsero anche da altre località del Friuli Venezia Giulia, persino dal Veneto e Lombardia. Alle 03:25 fu la volta della cisterna n.11, alle 03:30 saltò pure il serbatoio n. 54, e immediatamente dopo la cisterna n. 21. I tecnici della SIOT attuarono il piano d'emergenza iniziando a svuotare tutti i serbatoi di stoccaggio, pompando verso Ingolstadt più greggio possibile per evitare che ci fossero nuove esplosioni. Tuttavia nel pomeriggio, per contagio, l'incendio coinvolse anche il serbatoio n. 55, quando le fiamme raggiunsero i 150m e le colonne di fumo visibili a centinaia di chilometri di distanza un'altezza di circa 6 km. Solo l'assenza di bora, unita al bel tempo, impedirono un ulteriore propagarsi delle fiamme e il fenomeno delle piogge acide. Per domare gli incendi furono necessari 4 giorni, e andarono in fumo circa 160.000 tonnellate di petrolio greggio. L'esplosione e la combustione del petrolio provocarono considerevoli problemi di inquinamento atmosferico, nonché i terreni furono contaminati dalle fuoriuscite di greggio, i quali furono scavati e gettati nel Pozzo dei Colombi, una profonda grotta in località Basovizza causando un ulteriore inquinamento del sottosuolo.

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