Associazione De Banfield, riconoscimenti per l'associazione triestina: entra nel network di progettazione inclusiva

Si è svolto nei giorni scorsi a Lugano, in Svizzera, un importante convegno internazionale dedicato alla progettazione universale (Universal Design o Inclusive Design nei paesi anglosassoni), che a livello europeo si riconosce con l’espressione Design for All, a cui ha preso parte l’Associazione de Banfield, tramite la propria referente in materia di progettazione inclusiva Christina Sponza.
Come suggerisce il termine la “progettazione per tutti” identifica un’attenzione progettuale (degli spazi costruiti, degli oggetti e dei servizi) rivolta a tutti gli utenti, partendo dal presupposto che non esiste l’essere umano standard e che, solo abbracciando anche disabilità e fragilità umane, è possibile costruire un mondo più inclusivo. Il concetto di Design for All si riferisce, infatti, ad una progettazione consapevole nata per consentire la fruizione di ambienti, prodotti e servizi alla più ampia pluralità di soggetti, diversi fra loro per capacità percettive, motorie e cognitive.
Dopo una prima giornata dedicata alla condivisione di riflessioni ed esperienze da parte di professionisti internazionali in una affollata platea composta da tecnici (architetti e ingegneri) e operatori del sociale, si è riunito il direttivo dell’organizzazione EIDD-Design for All Europe (fondata a Dublino nel 1993 con il nome di European Institute for Design and Disability e attualmente avente sede a Linz in Austria) che ha approvato l’adesione dell’associazione triestina de Banfield all’interno del network composto da 45 organizzazioni provenienti da 19 paesi europei e quattro paesi extra europei. La de Banfield - che sta allargando il proprio raggio di azione anche al campo della progettazione inclusiva - ha quindi deciso di sposare i principi base del Design for All che viene definito come “la progettazione per la diversità umana, l’inclusione sociale e l’uguaglianza” mirando a “consentire a tutte le persone di avere pari opportunità di partecipazione in ogni aspetto della società”.
La de Banfield sarà anche protagonista, venerdì 20 ottobre, a Roma presso Palazzo Giustiniani del Senato della terza edizione dell’evento “Il Testimone del Volontariato Italiano”, nato per celebrare volontari e associazioni del panorama italiano per il loro impegno. Saranno presenti la direttrice generale Giovanna Pacco e la referente per la progettazione inclusiva Christina Sponza che ritireranno il riconoscimento che è stato riservato all’associazione triestina e ad altre importanti realtà di Milano, Roma, Palermo e Torino.
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