Assestamento, Forza Italia: un milione e 100mila euro per la messa in sicurezza delle strade in montagna

Un assegno da un milione e 100mila euro per le strade di montagna, i percorsi ciclabili e tutti i “piccoli capillari che affiancano le grandi arterie e garantiscono a tutto il territorio di essere fruibile e accessibile”.
Un milione e 630mila euro per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per riqualificare e mettere in sicurezza immobili o impianti destinati a eventi, che siano di proprietà o nella disponibilità dei Comuni con meno di 15mila abitanti.
E un milione e 250mila euro per finanziare parrocchie ed enti ecclesiastici per ripristinare strutture e immobili finalizzati ad accogliere non solo attività religiose, ma anche pastorali, formative e momenti di aggregazione.
Sono alcune delle misure su cui ha puntato Forza Italia in occasione dell’assestamento di bilancio della scorsa settimana.
“Abbiamo scelto gli investimenti per la crescita e interventi di messa in sicurezza di strade e strutture in aree non centrali del Friuli Venezia Giulia – così Andrea Cabibbo, Roberto Novelli e Michele Lobianco - le strade di montagna, le vie di scorrimento che consentono ai flussi viari uno scorrimento ragionevole ed esorcizzano lo spettro della ghettizzazione delle periferie, sono strategiche e fondamentali perché sono costituiscono uno strumento di coesione e di garanzia di equità territoriale”.
Forza Italia ha scelto altresì di guardare “ai piccoli Comuni, alle prese con le note difficoltà generate da margini di spesa ridotti e uno spazio di azione politica spesso soffocato da cause di forza maggiore. Mettendo una somma superiore al milione e mezzo, andiamo a rendere sicure e adeguate le strutture che accolgono e ospitano feste e momenti di aggregazione nelle aree periferiche e di montagna per accogliere iniziative, feste e ricorrenze. In una società che tende troppo spesso a un individualismo esasperato e a una competitività spesso feroce, dobbiamo ritrovare il piacere dello stare assieme, riscoprire il senso profondo del “fare festa” rendendo giustizia alla tradizione popolare, che non è solo folklore, ma anche cultura e identità”.
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