venerdì 28 agosto 2026
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Cronaca

Basta violenza sugli arbitri: l’appello unitario delle Sezioni AIA del Friuli Venezia Giulia

Luca Marsi·
Basta violenza sugli arbitri: l’appello unitario delle Sezioni AIA del Friuli Venezia Giulia

Le Sezioni dell’Associazione Italiana Arbitri del Friuli Venezia Giulia (Basso Friuli, Gradisca d’Isonzo, Maniago, Pordenone, Tolmezzo, Trieste e Udine) esprimono con forza e unità la propria ferma condanna verso ogni forma di violenza nei confronti degli ufficiali di gara, alla luce dei recenti episodi che hanno coinvolto arbitri nella nostra regione. Negli ultimi tre anni si sono registrati 6 casi di aggressione ai danni di direttori di gara nella nostra regione. Un dato preoccupante, che trova purtroppo conferma anche nella stagione sportiva in corso, già segnata da due episodi: uno con 10 giorni di prognosi e un altro con 4 giorni di prognosi. Numeri che non sono semplici statistiche, ma rappresentano persone: ragazzi e ragazze che ogni settimana scendono in campo per garantire il rispetto delle regole. Come ricordato anche nella campagna di sensibilizzazione “Basta Violenza”, dietro ogni arbitro c’è un figlio, una sorella, un compagno. I comitati ribadiscono che la violenza, verbale o fisica, non può e non deve trovare spazio nello sport. Il calcio deve essere luogo di confronto, crescita e rispetto reciproco. Senza regole non si gioca, senza rispetto non esiste sport. Per questo, anche in questo weekend le gare inizieranno con 5 minuti di ritardo, dopo la lettura di un comunicato contro la violenza.

“Fuori i violenti dal calcio” non è solo uno slogan, ma una richiesta chiara e non più rimandabile: è necessario l’impegno congiunto di società, dirigenti, atleti, tifosi e istituzioni affinché episodi simili non si ripetano. Le Sezioni AIA chiedono: maggiore responsabilità e vigilanza da parte delle società sportive; tolleranza zero verso comportamenti aggressivi; un rafforzamento delle azioni educative e culturali sul rispetto delle regole e delle figure arbitrali. Gli arbitri continueranno a svolgere il proprio servizio con passione, dedizione e senso del dovere, ma è indispensabile che tutto il movimento sportivo faccia la propria parte. Il rispetto è il primo fischio d’inizio di ogni partita.

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