Basta violenza sugli arbitri: l’appello unitario delle Sezioni AIA del Friuli Venezia Giulia
Le Sezioni dell’Associazione Italiana Arbitri del Friuli Venezia Giulia (Basso Friuli, Gradisca d’Isonzo, Maniago, Pordenone, Tolmezzo, Trieste e Udine) esprimono con forza e unità la propria ferma condanna verso ogni forma di violenza nei confronti degli ufficiali di gara, alla luce dei recenti episodi che hanno coinvolto arbitri nella nostra regione. Negli ultimi tre anni si sono registrati 6 casi di aggressione ai danni di direttori di gara nella nostra regione. Un dato preoccupante, che trova purtroppo conferma anche nella stagione sportiva in corso, già segnata da due episodi: uno con 10 giorni di prognosi e un altro con 4 giorni di prognosi. Numeri che non sono semplici statistiche, ma rappresentano persone: ragazzi e ragazze che ogni settimana scendono in campo per garantire il rispetto delle regole. Come ricordato anche nella campagna di sensibilizzazione “Basta Violenza”, dietro ogni arbitro c’è un figlio, una sorella, un compagno. I comitati ribadiscono che la violenza, verbale o fisica, non può e non deve trovare spazio nello sport. Il calcio deve essere luogo di confronto, crescita e rispetto reciproco. Senza regole non si gioca, senza rispetto non esiste sport. Per questo, anche in questo weekend le gare inizieranno con 5 minuti di ritardo, dopo la lettura di un comunicato contro la violenza.
“Fuori i violenti dal calcio” non è solo uno slogan, ma una richiesta chiara e non più rimandabile: è necessario l’impegno congiunto di società, dirigenti, atleti, tifosi e istituzioni affinché episodi simili non si ripetano. Le Sezioni AIA chiedono: maggiore responsabilità e vigilanza da parte delle società sportive; tolleranza zero verso comportamenti aggressivi; un rafforzamento delle azioni educative e culturali sul rispetto delle regole e delle figure arbitrali. Gli arbitri continueranno a svolgere il proprio servizio con passione, dedizione e senso del dovere, ma è indispensabile che tutto il movimento sportivo faccia la propria parte. Il rispetto è il primo fischio d’inizio di ogni partita.
Articoli correlati
CronacaTrieste scopre la febbre hamburger: ordini boom, +230% in un anno nel delivery
Non più soltanto pizza, cucina tradizionale o delivery “da emergenza”. A Trieste l’hamburger è diventato sempre più una vera abitudine urbana, quasi un rito serale capace di unire comfort food, socialità e nuove abitudini digitali. E i nume
CronacaMovida sotto controllo a Trieste: settebello di fermati tra alcol e droga, punte fino a 1,36 g/l: ADIOS PATENTE!
Con l’arrivo della stagione estiva e l’aumento del traffico serale tra locali, chioschi, lungomare e zone della movida, i Carabinieri della Compagnia di Aurisina hanno avviato una nuova stretta sui controlli stradali notturni lungo le princ
CronacaTarvisio, tre fucili d’assalto nascosti nel bosco: armi collegate a fatti criminali in Austria
Tre fucili d’assalto nascosti nella vegetazione, a pochi passi dalla strada statale e dal confine con l’Austria. È il clamoroso ritrovamento effettuato dai Carabinieri della Stazione di Tarvisio insieme ai militari del Nucleo Operativo dell
CronacaTrieste, crolla un pilone d’acciaio nel cantiere dell’ex Fiera: auto colpita e tragedia sfiorata
Momenti di forte paura nella mattinata di giovedì 28 maggio 2026 nella zona di via Rossetti a Trieste, dove una struttura metallica proveniente dal cantiere dell’ex Fiera è improvvisamente precipitata sulla carreggiata, colpendo un’auto in

