Amici nello sport e nella vita: colpito da aneurisma per strada, chiama i soccorsi e lo salva

È una storia che tocca il cuore e che racchiude in sé i valori più profondi del rugby: amicizia, spirito di sacrificio e amore per la vita. Il Venjulia Rugby Trieste ha recentemente condiviso sui suoi canali social un post che ha rapidamente catturato l'attenzione della comunità, raccontando un episodio che difficilmente sarà dimenticato.
La storia, narrata da Mauro V., vede protagonisti Carlo, ex giocatore di rugby e allenatore dei bambini del REP Trieste Rugby, e Domenico D'Orsaneo, conosciuto da tutti come "Bobo", un Carabiniere che dedica il suo tempo libero ad allenare i giovani del Venjulia Rugby Trieste. I due, pur militando in squadre diverse, condividono una passione comune: il rugby. Ogni giovedì sera si ritrovano in campo con l'Old Rugby Club I Tandoi, un gruppo di "ragazzi" troppo innamorati del rugby per rinunciarvi, nonostante gli anni che passano.
Ma la storia diventa davvero toccante quando ci si immerge nei fatti accaduti sette mesi fa, in una fredda serata d'inverno. Carlo, uscito da una cena con amici, si sente male e si appoggia a un palo della luce per riprendersi. Fortunatamente, in quel momento, passa Bobo con la sua pattuglia. Il Carabiniere, notando qualcosa di strano, si avvicina e capisce immediatamente che non si tratta di un semplice malessere. Nonostante le rassicurazioni di Carlo, Bobo insiste e chiama l'ambulanza, un gesto che si rivelerà decisivo.
Portato d'urgenza in ospedale, Carlo viene operato più volte per un grave aneurisma cerebrale. La situazione è disperata e i medici non lasciano molte speranze: anche se dovesse sopravvivere, le probabilità di una piena ripresa sono minime. Ma contro ogni previsione, Carlo inizia lentamente a riprendersi. Dopo mesi di riabilitazione e con l'incessante supporto degli amici, Carlo torna in campo, sulle sue gambe.
La foto condivisa dal Venjulia immortala questo momento straordinario: Carlo che, al termine di un allenamento, abbraccia Bobo e lo ringrazia per avergli salvato la vita. Un gesto semplice, ma carico di emozione e gratitudine.
Questo episodio è un potente promemoria dell'importanza della solidarietà, dell'intuizione e del non arrendersi mai, valori che il rugby insegna dentro e fuori dal campo. Il Venjulia Rugby Trieste celebra non solo il ritorno di Carlo, ma anche la bellezza di uno sport che unisce e che, a volte, può davvero fare la differenza tra la vita e la morte.
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