Allarme in piazza Goldoni: “Petardi da Scala dei Giganti, rischio come un sasso dal cavalcavia”

Nella serata di martedì 9 dicembre 2025 una lettrice ha deciso di rivolgersi direttamente alla Polizia dopo aver assistito a un episodio che definisce “assurdo e dannoso”. La segnalazione racconta la presenza di individui che, nascosti nella scalinata della galleria di piazza Goldoni, si sarebbero messi a lanciare petardi verso la strada, in direzione di biciclette, motorini e auto che transitavano nel tratto sottostante. Un gesto pericoloso, che la stessa lettrice paragona con lucidità all’impatto di “una pietra lanciata da un cavalcavia”, segnalando subito alle forze dell’ordine la gravità della situazione.
Un rischio concreto per chi transita: il timore di un episodio grave
Le parole inviate alla redazione non hanno toni allarmistici, ma la preoccupazione è evidente. La scalinata della galleria di piazza Goldoni affaccia infatti direttamente sulla viabilità: un petardo lanciato dall’alto può colpire chiunque passi in quel momento, con conseguenze imprevedibili. La lettrice sottolinea il rischio per ciclisti, motociclisti e automobilisti, ricordando che un petardo, se scagliato dall’alto, può trasformarsi in un corpo contundente capace di provocare incidenti, ustioni, cadute o reazioni improvvise che mettono in pericolo anche altri utenti della strada.
La percezione di vulnerabilità che emerge dal messaggio è forte, come se un comportamento apparentemente “goliardico” potesse trasformarsi all’istante in qualcosa di ben più grave. È un appello diretto, che vuole evitare che un episodio potenzialmente dannoso si trasformi in un fatto di cronaca ben più serio.
Il richiamo alla responsabilità e l’appello a fermare un comportamento pericoloso
“Per piacere, fermate questa cosa assurda e dannosa”, scrive la lettrice. Parole semplici, ma che restituiscono il senso di urgenza di chi ha percepito un rischio reale. Il gesto, oltre a essere in sé pericoloso, appare difficile da prevedere e da evitare per chi transita sotto la scalinata, rendendo ancora più necessario un intervento volto a scoraggiare comportamenti analoghi.
La segnalazione non si limita a denunciare ciò che è accaduto: chiede espressamente che venga prestata attenzione continuativa a quell’area, soprattutto nelle ore serali, quando il tratto di piazza Goldoni è più frequentato e i punti rialzati possono diventare un luogo in cui ci si nasconde facilmente. La preoccupazione espressa dalla cittadinanza diventa così parte di una richiesta collettiva di vigilanza.
Una città che osserva, segnala e chiede sicurezza
Episodi come quello raccontato mostrano quanto siano importanti le segnalazioni dei cittadini, capaci di intercettare comportamenti pericolosi nel momento stesso in cui si verificano. La lettrice ha scelto di avvisare la Polizia immediatamente, e allo stesso tempo di condividere l’accaduto per sensibilizzare la città. È un gesto che riflette un senso civico forte e un coinvolgimento diretto nella tutela degli spazi pubblici.
La preoccupazione non riguarda solo i petardi in sé, ma ciò che rappresentano: atti improvvisi, lanciati dall’alto, capaci di sorprendere chiunque stia passando. Il messaggio che arriva da piazza Goldoni è chiaro: Trieste vuole che le zone centrali rimangano sicure, soprattutto nei punti di passaggio più delicati.
foto Aldo Budicin - Sonia Pangos
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