“Affari vuol dire lavoro, lavoro vuol dire futuro”: visione economica di Dipiazza dalla pista (VIDEO)

Il sindaco Roberto Dipiazza è stato ospite in diretta di Trieste Cafe dal palco accanto alla pista di pattinaggio, nel cuore del centro cittadino, e ha colto l’occasione per ribadire con forza una delle colonne portanti della sua visione amministrativa: l’economia come strumento concreto per costruire futuro.
Dipiazza richiama un dato che per lui ha un significato preciso: Trieste seconda dopo Milano per affari. Un risultato che il sindaco rivendica senza esitazioni, spiegando che non si tratta di un primato fine a se stesso, ma di una condizione necessaria per garantire lavoro, movimento, opportunità. Dal suo punto di vista, parlare di affari non è un tabù, ma un dovere di chi amministra una città.
Dal palco, mentre attorno scorrono pattinatori e famiglie, il sindaco sottolinea come per troppo tempo il dibattito pubblico abbia evitato parole come denaro, investimento, ricchezza. Eppure, secondo Dipiazza, è proprio la ricchezza prodotta a permettere di risolvere i problemi, creare servizi, offrire prospettive ai giovani. Una città che non genera economia, spiega, è una città che si ferma.
Il riferimento ai giovani è costante. Affari significa lavoro, lavoro significa giovani che restano, che arrivano, che investono la propria vita in un territorio che offre possibilità. È questa la Trieste che Dipiazza dice di voler continuare a costruire: una città attrattiva non solo dal punto di vista culturale, ma anche economico, capace di competere con realtà più grandi.
La scena della pista di pattinaggio diventa quasi una metafora visiva di questa idea. Una città in movimento, dove le persone non stanno ferme, dove c’è dinamismo, scambio, presenza. Per il sindaco, l’economia non è un concetto astratto, ma qualcosa che si vede nei volti, nelle strade piene, nei locali aperti, nelle lingue diverse che si ascoltano passeggiando.
Dipiazza critica un atteggiamento attendista, fatto di “vedremo” e “faremo”, e rivendica invece una politica del fare, dell’investire, del decidere. È una visione che ha guidato le sue amministrazioni per venticinque anni e che, secondo lui, ha portato Trieste a cambiare volto in modo radicale.
Dalla pista di pattinaggio, nel pieno delle feste, il messaggio è chiaro: una città viva non nasce per caso, ma da scelte precise. E l’economia, per Dipiazza, resta la leva principale per garantire continuità e futuro.
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