Addio a Guido Barbiellini Amidei: Trieste perde un simbolo della fisica internazionale

La comunità scientifica e accademica piange la scomparsa del professor Guido Barbiellini Amidei, una figura di spicco nel panorama della fisica internazionale. A darne l’annuncio è stata la moglie Linda, che ha voluto ricordare l’impegno, la dedizione e la moralità che hanno sempre contraddistinto il marito.
“Guido con passione ed entusiasmo si è dedicato alla scienza fino all’ultimo – scrive Linda – per noi che abbiamo avuto il privilegio di condividere la vita con lui, la sua dipartita lascia un vuoto incolmabile e una tristezza infinita”.
Un’eccellenza della fisica italiana
Il professor Barbiellini Amidei è stato un protagonista assoluto nel mondo della fisica delle particelle elementari e dell’astrofisica della radiazione cosmica di alta energia. La sua carriera si è sviluppata tra le più importanti istituzioni scientifiche a livello internazionale:
- Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) di Frascati, dove fu tra i principali ideatori dell’acceleratore DAFNE, ancora oggi operativo.
- CERN di Ginevra, dove partecipò all’esperimento DELPHI presso l’acceleratore LEP, collaborando con il professor Paolo Poropat.
- Università di Trieste, dove divenne professore ordinario nel 1987 presso la facoltà di Ingegneria e insegnò Fisica Generale a generazioni di studenti.
Un innovatore della ricerca spaziale
Negli ultimi anni, il professor Barbiellini Amidei ha dedicato il suo lavoro alla radiazione cosmica di alta energia, segnando importanti progressi nella ricerca spaziale. È stato co-principal investigator dell’esperimento AGILE dell’Agenzia Spaziale Italiana e tra i membri fondatori dell’esperimento Fermi della NASA. Entrambi i progetti utilizzano i rivelatori al silicio, introdotti proprio dal professor Barbiellini per applicazioni spaziali sin dal 1987.
Un docente e collega stimato
La sua capacità di lavorare in squadra e di guidare con originalità progetti complessi è stata apprezzata da studenti e colleghi in tutto il mondo. Come direttore della sezione triestina dell’INFN dal 1991 al 1997 e come membro del Consiglio di Amministrazione di Elettra all’AREA Science Park, il professor Barbiellini Amidei ha saputo lasciare un’impronta indelebile non solo nella ricerca, ma anche nell’organizzazione e nella promozione della scienza.
Un riconoscimento d’argento
Lo scorso lunedì 28 settembre, il professor Guido Barbiellini Amidei è stato insignito del Sigillo d’Argento della Provincia di Trieste, un riconoscimento che sottolinea la sua straordinaria carriera e il contributo inestimabile dato alla fisica e alla comunità scientifica.
Un’eredità eterna
Guido Barbiellini Amidei lascia un’eredità immensa, fatta di scoperte, innovazioni e, soprattutto, del ricordo di una persona che ha saputo ispirare generazioni di studenti e ricercatori. La sua passione per la scienza e la sua dedizione al sapere continueranno a vivere attraverso i progetti che ha contribuito a creare e le persone che ha formato.
La sua scomparsa è un vuoto difficile da colmare, ma il suo esempio resterà vivo nella memoria di tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato.
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