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Cronaca

"Active Ageing", una ricerca di UniTS unisce realtà virtuale e fisioterapia per contrastare il declino motorio e cognitivo

Luca Marsi·
"Active Ageing", una ricerca di UniTS unisce realtà virtuale e fisioterapia per contrastare il declino motorio e cognitivo

Contrastare il declino motorio e cognitivo legato all’invecchiamento è una delle principali sfide sanitarie dei prossimi decenni. Un progetto di ricerca condotto dall’Università di Trieste dimostra come protocolli riabilitativi innovativi, basati sull’integrazione tra esercizio fisico, stimolazione cognitiva e realtà virtuale possano offrire risultati significativi nel favorire un invecchiamento attivo e autonomo. Lo studio, nato dalla collaborazione tra l’Azienda pubblica di Servizi alla Persona ITIS e il Corso di Laurea in Fisioterapia di UniTS, ha confrontato l’efficacia di due diversi approcci fisioterapici in una popolazione di anziani residenti nell’istituto di cura: un protocollo di esercizio dual task, che associa attività motoria ed esercizi cognitivi simultanei, e un trattamento basato sull’uso di realtà virtuale e aumentata per effettuare esercizi fisici mirati.

Un progetto di ricerca sostenuto da Fondazioni del territorio

La ricerca è stata cofinanziata dalle Fondazioni Morpurgo e Casali ETS attraverso una borsa di ricerca annuale, vinta dalla fisioterapista Marta Ceschin che ha condotto lo studio da febbraio 2024 a febbraio 2025. Il progetto è stato supervisionato da Luigi Murena, Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute, e da Manuela Deodato, Responsabile delle attività formative e professionalizzanti del Corso di Laurea in Fisioterapia.

Metodologia e strumenti

Approvato dal Comitato Etico di Ateneo, lo studio ha coinvolto 45 persone di età superiore ai 65 anni e privi di patologie che potessero interferire con la partecipazione ai protocolli di ricerca. I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale ai due gruppi di trattamento “dual task”: uno che abbinava attività motoria ed esercizi cognitivi e un altro che affiancava all’esercizio fisico l’utilizzo di realtà virtuale e aumentata. Entrambi i gruppi hanno svolto 24 sedute individuali, della durata di 60 minuti, due volte a settimana per 12 settimane, all’interno della Palestra Didattica UniTS del Corso di Laurea in Fisioterapia, dotata di dispositivi avanzati di realtà virtuale e aumentata. L’efficacia dei trattamenti è stata valutata attraverso test standardizzati per le funzioni cognitive (Trail Making Test, Frontal Assessment Battery), motorie (10 Meter Walking Test, Timed Up and Go, Chair Stand Test, forza di presa) e per il doppio compito motorio-cognitivo.

Risultati: il dual task si conferma particolarmente efficace

I risultati mostrano che entrambi gli approcci migliorano in modo significativo la funzionalità motoria, in particolare nei test di cammino e mobilità. Tuttavia, il protocollo dual task ha evidenziato benefici maggiori quando l’attività motoria è stata associata a un compito cognitivo, confermando i più recenti studi che associano il mantenimento di una buona performance fisica ad una buona performance cognitivaIl dual task si configura quindi come una strategia promettente di active aging, capace di agire simultaneamente su corpo e mente e di favorire il mantenimento dell’autonomia nella vita quotidiana della persona anziana.

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