A Trieste il vento si legge in dialetto: il "surfometro" che dice se "sufia" o è "buriana"

Per un triestino il vento non è soltanto una velocità espressa in chilometri orari o nodi. È una presenza quotidiana, un argomento di conversazione e, spesso, il primo elemento da controllare prima di uscire di casa o di entrare in mare. Da questa semplice esigenza è nato Ventotrieste.info, un sito gratuito che legge in tempo reale il vento del Golfo di Trieste e lo traduce in una risposta immediata, rigorosamente in dialetto: "bavisela", "arietta", "sufia", "sufia ben", "sufia sai ben" oppure "buriana".
L'idea porta la firma del triestino Alberto Broggi, che ha realizzato un progetto pensato inizialmente per surfisti, velisti, kiters e appassionati di sport acquatici, ma che nel tempo è diventato uno strumento consultato anche da molti cittadini semplicemente curiosi di sapere "quanto sufia" in quel momento.
Il cuore del progetto è il "surfometro"
L'elemento distintivo del sito è il cosiddetto "surfometro", un sistema che raccoglie automaticamente i dati provenienti da diverse centraline meteorologiche distribuite tra il Golfo di Trieste, il Friuli Venezia Giulia e l'Istria.
Le informazioni arrivano da Barcola, Monte Grisa, Muggia, Marina Julia, Grado e da numerosi spot istriani, oltre alle boe oceanografiche Mambo dell'OGS e Vida di Pirano.
I dati vengono elaborati in tempo reale e trasformati in un'indicazione semplice e immediata, comprensibile anche a chi non è esperto di meteorologia.
Accanto ai dati sul vento sono disponibili anche le previsioni OSMER, il radar della pioggia, webcam degli spot più frequentati, la marea di Grado e, da pochi giorni, anche una mappa del Golfo con le frecce del vento aggiornate in tempo reale.
Realizzato con l'intelligenza artificiale, senza essere programmatore
Uno degli aspetti più curiosi del progetto riguarda proprio il suo sviluppo.
Alberto Broggi racconta infatti di non essere un programmatore e di aver costruito l'intero sito utilizzando il cosiddetto "vibe coding", metodologia resa popolare all'inizio del 2025 da Andrej Karpathy, cofondatore di OpenAI.
L'idea alla base di questo approccio è semplice: descrivere all'intelligenza artificiale ciò che si desidera realizzare, affinare progressivamente il progetto attraverso il dialogo con l'AI e costruire l'applicazione passo dopo passo.
Secondo Broggi, strumenti di questo tipo consentono oggi anche a chi non possiede competenze di programmazione di trasformare un'esigenza concreta in un servizio utile per la comunità.
Un progetto nato per il mare e cresciuto grazie alla comunità
Nonostante si tratti di un progetto amatoriale e completamente gratuito, Ventotrieste.info ha già raccolto numeri significativi.
Nell'ultimo mese il sito ha superato le 3.000 visite, con una media compresa tra 100 e 200 utenti al giorno, prevalentemente surfisti, velisti, kiters e appassionati della bora.
Lo sviluppo continua grazie anche a una piccola comunità di sostenitori che contribuisce simbolicamente al progetto, mentre il servizio rimane accessibile gratuitamente a tutti.
Per una città come Trieste, dove il vento rappresenta un elemento identitario oltre che meteorologico, un sito capace di trasformare dati tecnici in un linguaggio immediato e profondamente locale rappresenta un'idea originale che unisce tecnologia, dialetto e passione per il territorio.
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