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Cronaca

A Trieste 90 ricercatori per la conferenza finale del progetto “European Burden of Disease Network”

Luca Marsi ·
A Trieste 90 ricercatori per la conferenza finale del progetto “European Burden of Disease Network”

Si sta concludendo a Trieste la conferenza finale del progetto European Burden of Disease Network finanziato dalla Cost Action, un programma europeo che finanzia reti di ricercatori che si dedicano a temi specifici (in questo caso sul tema specifico del calcolo del Burden of disease in Europa).

Alla conferenza, organizzata dall’ Epidemiologia Clinica e Ricerca sui Servizi Sanitari del Burlo (diretta dal dottor Luca Ronfani e a cui appartiene il dottor Lorenzo Monasta) su specifica richiesta dei coordinatori, i belgi dell’agenzia di salute pubblica Sciensano.

Alla conferenza che costituisce una grande occasione di confronto sul tema del Burden of Disease, finalizzata al miglioramento della qualità della vita della popolazione, stanno prendendo parte oltre 90 ricercatori in arrivo da tutta Europa e anche da altri continenti, fra i quali: il professor Brecht Devleesschauwer, coordinatore del progetto European Burden of Disease Network, Senior Epidemiolgist di Sciensano, l’agenzia belga di salute pubblica, a capo del Service Health Information, e Professore di Risk Analysis alla Ghent University; la professoressa Emmanuela Gakidou, co-fondatrice dell’Ihme (Institute for Health Metrics and Evaluatio), Associate Chair per i programmi accademici e Senior Director di Organizational Development and Training e che coordina il lavoro dei gruppi di ricerca su disparità di genere e disuguaglianze, e sul ruolo di diversi fattori di rischio;  il professor Mark Nieuenhuijsen, Direttore della Urban Planning, Environment and Health initiative e del programma di ricerca su Clima, Inquinamento Ambientale, Natura e Salute Urbana all’Istituto di Salute Globale di Barcelona (IsGlobal) e il professor  Michele Cecchini, responsabile del programma di lavoro sulla Sanità Pubblica dell'Oecd (, che include il lavoro sulla prevenzione degli stili di vita non sani e dei principali fattori di rischio, la questione delle malattie trasmissibili emergenti, con particolare attenzione alla resistenza antimicrobica, e la valutazione delle riforme per migliorare i sistemi sanitari pubblici.

Dal 2008 l’Irccs “Burlo Garofolo”, e nello specifico l’Epidemiologia Clinica e Ricerca sui Servizi Sanitari  si occupa di Burden of Disease e collabora con l’Institute for Health Metrics and Evaluation dell’Università di Washington (Seattle), che coordina il progetto globale denominato Global Burden of Disease Project (Global Burden of Disease (GBD) (healthdata.org).

Il concetto di Burden of Disease racchiude le metodologie che servono a calcolare il “peso” di ogni patologia in termini di danno per la salute (dato dalla durata di una malattia e dalla sua gravità) e in termini di mortalità, quando questa patologia causa la morte prima di quando non ci si attenda in una persona sana. Si tratta di un concetto molto utile per capire le priorità di Salute Pubblica: Quali malattie hanno un impatto più grande sulla salute e il benessere della popolazione? In quali fasi della vita? Vi sono differenze geografiche? Quali sono i fattori di rischio che incidono su questo “peso”?

Dal 2016, l’Epidemiologia Clinica e Ricerca sui Servizi Sanitari del Burlo, poi, coordina una rete nazionale di ricercatori che collaborano al progetto Global Burden of Disease (Gbd), denominata Italian Gbd Initiative (Italian Global Burden of Disease Initiative | (italian-gbd-initiative.it)) che comprende circa 170 ricercatori. Inoltre, l’Irccs triestino ha siglato un accordo di collaborazione tra enti, che vede a oggi 20 partner collaborare su questo tema. Tra questi vi sono diversi Irccs, Agenzie Regionali della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità, diversi dipartimenti universitari e istituti del Centro Nazionale delle Ricerche.

Il professor Massimo Zeviani, direttore scientifico dell’Irccs Materno Infantile “Burlo Garofolo” ha affermato: «Sono orgoglioso che questa prestigiosa conferenza internazionale si sia svolta a Trieste e sia stata patrocinata dal nostro Irccs. Ciò è stato possibile grazie al lavoro di coordinamento nazionale svolto dalla struttura di Epidemiologia».

«Grazie a questa rete – chiarisce il dottor Lorenzo Monasta -, nel 2019 siamo entrati nel progetto European Burden of Disease Network, un progetto finanziato dalla Cost Action  (Home - European Burden of Disease Network (burden-eu.net)) (COST | European Cooperation in Science and Technology) che è durato cinque anni e terminerà nell’aprile prossimo.  Per noi è un onore che ci sia stato chiesto di organizzare questa conferenza finale e che nella Cost Action, il gruppo nazionale più rappresentato sia quello dei ricercatori italiani, anche grazie al lavoro da noi svolto di coordinamento della rete italiana».

Da parte sua, il professor Brecht Devleesschauwer ha spiegato come: «L’obiettivo del progetto sia di integrare e rafforzare le esperienze nei vari centri dei diversi Paesi e fungere da piattaforma dell’European Burden of Disease nell’ambito del calcolo del Burden of Disease. Questa conferenza – ha continuato il coordinatore del progetto – sta accogliendo a Trieste quasi cento ricercatori da tutta Europa che hanno così l’occasione di confrontare le loro esperienze. Siamo molto felici di essere a Trieste e del supporto offerto dall’Irccs “Burlo Garofolo”»

«Siamo a Trieste – ha detto Emmanuela Gakidou – grazie al grande impegno di Lorenzo Monasta nel creare e coordinare il gruppo di ricercatori denominato Italian Gbd Initiative e al lavoro di networking svolto negli ultimi cinque anni dal European Burden of Disease Network. Il nostro impegno nel Gbd è di promuovere la pianificazione basata sull’evidenza e ridurre le disuguaglianze in salute».

In conclusione il professor Michele Cecchini ha rimarcato che «è un piacere essere a Trieste per partecipare a questa importante conferenza sul Burden of Disease. Come responsabile di Salute Pubblica nell’Oecd, lavoriamo molto a contatto coni i Paesi membri nel calcolo del costo economico del Burden e sui diversi scenari che si aprono ipotizzando interventi di prevenzione».
 

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