Trieste leader nazionale in oftalmologia: effettuato il primo impianto intraoculare di telescopio miniaturizzato
La Clinica Oculistica di Trieste è uno dei cinque centri italiani scelti per l’impianto dei primi telescopi intraoculari miniaturizzati, dispositivi molto sofisticati che vengono impiantati all’interno dell’occhio durante un intervento per la cataratta. I dispositivi medici, si tratta di cinque impianti SING IMT del valore complessivo di 137.500,00 euro, sono stati donati dalla società Samsara Vision.
Il professor Tognetto, Direttore della Clinica Oculistica di ASUGI e Presidente della Società Italiana di Chirurgia della cataratta, ha portato a Trieste questa nuova tecnologia e pochi giorni fa ha eseguito il delicato intervento chirurgico in due pazienti affetti da maculopatia senile, portandolo a termine con successo.
“Si tratta di veri telescopi in miniatura, delle dimensioni di pochi millimetri, che, una volta inseriti all’interno dell’occhio, consentono al paziente di ottenere un ingrandimento considerevole delle immagini” - afferma il professor Tognetto. “Sono dispositivi studiati appositamente per migliorare la vista nei pazienti che l’hanno persa a causa della degenerazione maculare legata all’età.” - continua il Professor Tognetto - ”Questa patologia è molto diffusa tra le persone di età adulta e richiede spesso il trattamento con l’iniezione intravitreale di farmaci. Nelle fasi avanzate della malattia la capacità visiva può essere molto compromessa e non consente più di leggere o persino di riconoscere i volti delle persone. Tale condizione è fortemente invalidante causando spesso la perdita di autonomia, particolarmente grave per le persone anziane che vivono da sole.
I telescopi miniaturizzati possono essere utilizzati in coloro che non hanno ancora effettuato l’intervento di cataratta e che soffrono di una forma di degenerazione maculare evoluta con un residuo visivo sufficiente per poter sfruttare l’effetto “zoom” garantito del minitelescopio. I candidati all’intervento vengono valutati preventivamente da un team di oculisti che devono inizialmente accertare la presenza dei requisiti necessari per poter essere sottoposti all’impianto. Nella seconda fase della valutazione preliminare viene utilizzato uno speciale telescopio esterno che simula la funzione di quello che verrà posizionato all’interno dell’occhio. Superata questa selezione, il paziente viene avviato all’intervento durante il quale il minitelescopio viene impiantato e allineato al centro della pupilla. Nelle settimane successive i pazienti vengono avviati ad un percorso di riabilitazione visiva e di apprendimento della nuova visione.
Articoli correlati
ASUGI informaASUGI e la nuova sanità territoriale: attivate 7 Case della Comunità grazie ai fondi PNRR
In occasione della conferenza stampa dedicata allo stato di attuazione del nuovo modello organizzativo previsto dal DM 77/2022, l'Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (ASUGI) ha illustrato i risultati raggiunti grazie agli inve
ASUGI informaCase della Comunità, ASUGI presenta il nuovo modello: 84 milioni investiti e 12 mila interventi già effettuati
Non una semplice inaugurazione di nuove sedi sanitarie, ma la presentazione di un cambiamento destinato a modificare profondamente il modo con cui i cittadini accederanno ai servizi sanitari nei prossimi anni. È questo il messaggio lanciato
ASUGI informaCampagna amica: medici e agricoltori uniti insieme per gli ospedali di Udine e Trieste
Un'alleanza tra il mondo agricolo e quello sanitario per ribadire che la prevenzione inizia a tavola. Venerdì 10 luglio anche il Friuli Venezia Giulia parteciperà a "Campagna Amica per la Salute", l'iniziativa nazionale promossa da Coldiret
ASUGI informaFincantieri rivoluziona la subacquea: nasce un colosso internazionale da oltre 1,1 miliardi di ricavi
Una trasformazione industriale destinata a segnare il futuro del Gruppo e dell'intero comparto della subacquea. Fincantieri compie uno dei passi più importanti della propria storia annunciando un piano di quattro acquisizioni strategiche ch
