Trieste, arresto cardiaco a Padriciano: storia di un salvataggio riuscito

Si è svolto domenica 14 giugno presso la sede del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) di Trieste l’incontro pubblico dal titolo “Una sinergia perfetta: quando la catena della sopravvivenza funziona”, promosso con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza del riconoscimento precoce dell’arresto cardiaco, dell’avvio immediato delle manovre di rianimazione cardiopolmonare (RCP) e dell’utilizzo del defibrillatore semiautomatico (DAE).
L’evento ha preso spunto da una vicenda realmente accaduta a Padriciano il 23 maggio scorso, quando Roberto Contento è stato colpito da un arresto cardiaco improvviso mentre rientrava da un giro in bicicletta. Grazie alla prontezza dei presenti, alla tempestiva attivazione del sistema di emergenza e all’efficace coordinamento tra tutti gli attori coinvolti nella risposta sanitaria, è stato possibile ottenere un recupero neurologico completo.
Attraverso le testimonianze dirette dei protagonisti, il pubblico ha potuto ripercorrere tutte le fasi dell’emergenza: dal riconoscimento dell’arresto cardiaco all’inizio immediato delle manovre rianimatorie, dalla defibrillazione precoce all’intervento del Sistema di Emergenza Territoriale 118, fino al trattamento specialistico ospedaliero e al successivo percorso di recupero.
Sono intervenuti Roberto Contento, protagonista della vicenda; Marco Zagar, Vigile del Fuoco in congedo e primo soccorritore che ha riconosciuto l’arresto cardiaco e avviato le manovre di rianimazione; Andrea D’Osualdo, infermiere della Sala Operativa Regionale Emergenza Sanitaria (SORES) FVG che ha gestito la chiamata di emergenza; Lorenzo Slama, Capostazione del CNSAS Trieste e First Responder intervenuto sul posto; Davide Caggegi, medico della S.S.D. Emergenze Territoriali di ASUGI; e Giulia Grilli, medico della S.C. Cardiologia di ASUGI.
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come la sopravvivenza all’arresto cardiaco extraospedaliero dipenda da una successione di interventi rapidi, appropriati e perfettamente coordinati: dal riconoscimento dell’emergenza da parte dei testimoni all’attivazione del Numero Unico di Emergenza 112, dalle istruzioni pre-arrivo fornite dalla centrale operativa all’utilizzo del DAE, fino all’intervento dei First Responder, dei professionisti dell’emergenza territoriale e delle strutture ospedaliere specialistiche.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo determinante dei cittadini. I dati regionali presentati durante la conferenza confermano infatti che la rianimazione cardiopolmonare precoce eseguita dagli astanti rappresenta uno dei fattori più importanti per aumentare le probabilità di sopravvivenza e garantire un migliore recupero neurologico nelle persone colpite da arresto cardiaco.
L’iniziativa ha rappresentato anche un’importante occasione per promuovere la diffusione dei corsi BLSD e della cultura della defibrillazione precoce, ricordando come oggi il defibrillatore semiautomatico possa essere utilizzato anche da personale non sanitario e come ogni cittadino possa diventare parte attiva della catena della sopravvivenza.
Il messaggio emerso con forza dall’incontro è stato condiviso da tutti i relatori: la sopravvivenza non è il risultato dell’azione di un singolo individuo, ma il frutto della collaborazione tra cittadini, soccorritori, operatori delle centrali operative, personale sanitario e strutture ospedaliere.
Come ricordato in conclusione dell’evento:
«La fortuna ha determinato dove e quando. La preparazione del sistema ha determinato l’esito.”
Foto: Asugi
Articoli correlati
ASUGI informaUomo di 43 anni muore annegato nella laguna di Marano
Un uomo di 43 anni, residente a Legnaro (Padova), è annegato oggi pomeriggio sull'Isola di Sant'Andrea, a Marano Lagunare (Udine). L'uomo, originario di Piove di Sacco (Padova), sarebbe stato colpito da un arresto cardiaco. Sul posto è stat
ASUGI informaProgressiva riduzione temporale della sensibilizzazione ai parabeni in Triveneto dal 1990 al 2023
Appena pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale British Journal of Dermatology uno studio epidemiologico condotto dal Prof. Luca Cegolon e dalla Prof. Francesca Larese Filon, con il contributo della Dr.sa Martina Maurelli (clinic
ASUGI informaRimpatriati con volo charter 32 cittadini nigeriani espulsi, volo partito da Aeroporto di Trieste
Nella giornata di ieri, nell'ambito delle iniziative realizzate nella cornice europea e con il coordinamento dell'Agenzia Frontex, è stata portata a termine un'operazione congiunta di rimpatrio con un volo charter diretto a Lagos (Nigeria),
ASUGI informaScreening per l'epatite C: un'opportunità gratuita per individuare precocemente l'infezione
L'epatite C rappresenta ancora oggi un importante problema di sanità pubblica, nonostante siano disponibili terapie in grado di guarire oltre il 95% delle persone trattate. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo oltre 50
