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Cronaca

“Conosci qualcuno bravo?” A Trieste arriva Catena, il social che rivoluziona il passaparola

redazione·
“Conosci qualcuno bravo?” A Trieste arriva Catena, il social che rivoluziona il passaparola

Quante volte a Trieste abbiamo scritto o sentito pronunciare una domanda semplicissima: “Conosci qualcuno bravo?”

Un elettricista, qualcuno che dia ripetizioni di matematica, un esperto di elettronica, una babysitter, un dog sitter, un artigiano oppure semplicemente una persona con la competenza giusta al momento giusto.

Da oggi quella domanda può avere una risposta nuova. Si chiama Catena, nata dalla Parthnership tranfrontaliera tra Intergrafica Pubblicitaria (Trieste) e Limostar Advertising d.o.o. (Koper), è un social nato proprio a Trieste e punta a trasformare il tradizionale passaparola in una rete digitale di prossimità nella quale persone, professionisti, artigiani e appassionati possono trovarsi attraverso lo smartphone.

E per chi vuole mettere in mostra le proprie capacità c’è un motivo in più per scaricare l’app e iscriversi subito: i primi 500 iscritti potranno usufruire gratuitamente delle inserzioni in evidenza e della possibilità di mettere in evidenza il proprio profilo. Successivamente questo servizio diventerà a pagamento.

Per chi lavora, offre un servizio o vuole farsi conoscere sul territorio, dunque, questo è il momento più interessante per entrare nella nuova rete.

Apri Catena, dici cosa cerchi e scopri chi c’è vicino

L’idea è immediata: invece di pubblicare una richiesta generica sui social e aspettare che qualcuno conosca la persona giusta, Catena prova ad accorciare la distanza tra chi cerca e chi può offrire una soluzione.

Attraverso la sezione “Cerco” è possibile indicare il tipo di professionista o appassionato di cui si ha bisogno e scegliere il raggio della ricerca.

Un chilometro, due, tre, cinque: il software individua le persone presenti sulla piattaforma e attive in quel momento nell’area impostata.

La domanda, quindi, non è più soltanto “qualcuno conosce un professionista?”, ma diventa: “chi c’è vicino a me che sa fare quello che sto cercando?”

Ed è proprio qui che Catena prova a cambiare le regole del tradizionale passaparola.

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Tutto nasce osservando per un anno le richieste dei triestini

Il progetto non nasce casualmente.

Alla base c’è circa un anno di analisi di alcuni tra i gruppi Facebook maggiormente frequentati della provincia di Trieste, concentrandosi sulle richieste degli utenti alla ricerca di professionisti, competenze e persone in grado di offrire servizi.

Dog sitter, babysitter, elettronica, telefonia e molte altre necessità quotidiane.

I numeri raccolti dagli ideatori hanno mostrato una domanda considerevole: si parla di circa 5.700 richieste ogni trimestre nei gruppi analizzati.

Migliaia di ricerche che hanno suggerito una domanda altrettanto semplice: perché non creare uno spazio costruito appositamente per mettere in contatto chi cerca qualcosa con chi, magari a pochissima distanza, può offrirlo?

Da questa esigenza è nata Catena.

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Un social dove puoi cercare, ma soprattutto farti trovare

Facebook mette al centro soprattutto le relazioni sociali. LinkedIn è fortemente orientato alla dimensione professionale.

Catena prova a collocarsi nel punto d’incontro tra questi due mondi, aggiungendo un elemento determinante: la prossimità.

Ogni utente può utilizzare il proprio profilo per raccontare passioni e competenze oppure creare una vetrina della propria attività.

Un artigiano può farsi trovare. Un professionista può presentare ciò che offre. Un appassionato può mettere a disposizione una particolare competenza.

Dall’altra parte potrebbe esserci proprio qualcuno che ne ha bisogno.

Per questo Catena può diventare interessante non soltanto per chi cerca, ma soprattutto per chi vuole essere trovato.

Professionisti e artigiani, c’è un motivo per iscriversi adesso

La fase iniziale dell’app offre infatti un’opportunità precisa.

I primi 500 iscritti potranno usufruire gratuitamente delle inserzioni in evidenza e della possibilità di mettere in evidenza il proprio profilo. Una volta superata questa soglia, il servizio sarà a pagamento.

Per un professionista, un artigiano o un appassionato che vuole utilizzare Catena per dare maggiore visibilità alle proprie capacità, entrare nella piattaforma fin dall’inizio significa quindi poter approfittare di una condizione riservata alla fase di lancio.

E soprattutto significa iniziare da subito a costruire la propria presenza nella nuova comunità.

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Qui non contano soltanto i follower: conta la fiducia

Catena introduce anche un altro elemento: le recensioni.

I profili possono essere recensiti da chi ha già avuto modo di usufruire dei servizi offerti da quella persona, contribuendo così a costruire una reputazione legata alle capacità e alle esperienze degli utenti.

È una sorta di evoluzione digitale del passaparola tradizionale.

Non soltanto “conosco qualcuno”, ma anche la possibilità di sapere che altri hanno già avuto esperienza con quella persona.

Dal social alla vita reale: ci si può incontrare per un caffè

Forse la funzione che racconta meglio la filosofia di Catena è quella del caffè a metà strada.

In un’epoca nella quale molti social ci tengono davanti allo schermo, Catena prova a utilizzare proprio lo smartphone per portare le persone a incontrarsi nella vita reale.

Una volta individuata una persona interessante, è possibile entrare in contatto e organizzare un incontro. Il sistema incrocia la localizzazione e propone possibili meeting point.

Dietro una ricerca possono così nascere un lavoro, una collaborazione, uno scambio di competenze, un progetto o semplicemente una nuova conoscenza.

Il social diventa il punto di partenza, non necessariamente quello di arrivo.

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C’è anche il mercatino dell’usato

Catena non serve soltanto per trovare persone e professionisti.

All’interno dell’app trova spazio anche una sezione mercatino, attraverso la quale è possibile organizzare la vendita di materiali, attrezzature e oggetti usati.

L’obiettivo è concentrare in un unico ambiente digitale diverse esigenze che oggi vengono distribuite tra gruppi, social e altre piattaforme.

Ma c’è anche un’altra situazione molto comune: quella in cui non serve necessariamente un professionista. Serve semplicemente qualcuno disposto a dare una mano.

“Mi serve una mano”: una richiesta che arriva a chi è nelle vicinanze

Sei rimasto senza batteria con l’auto? Hai bisogno di un passaggio? Sei chiuso fuori casa?

Tra le funzioni dell’app c’è “Mi serve una mano”.

L’utente può scegliere tra diverse tipologie di richieste già predisposte, allegare eventualmente una fotografia e pubblicare la propria necessità.

La richiesta viene messa in evidenza e può essere visualizzata dagli altri utenti presenti sulla mappa. Se qualcuno si trova nelle vicinanze e può dare una mano, ha così la possibilità di accorgersene.

È una delle espressioni più concrete del concetto sul quale Catena vuole costruire la propria identità: una comunità digitale legata al territorio e alle persone che lo vivono.

Perché Catena parte proprio da Trieste

Trieste non è stata scelta casualmente.

È proprio sulla città che è stata realizzata l’analisi alla base del progetto. Gli ideatori hanno preferito partire da una realtà conosciuta direttamente, ritenendo che ogni provincia debba essere analizzata nella propria specificità.

Trieste diventa così il primo banco di prova del progetto.

Ed è proprio adesso che deve nascere la sua comunità.

Più professionisti, artigiani, appassionati e cittadini entreranno nella rete, maggiori saranno le possibilità che una ricerca permetta di trovare la persona giusta a pochi chilometri, o magari a poche centinaia di metri.

Scarica Catena adesso: qualcuno potrebbe già cercare proprio quello che sai fare tu

Il concetto, alla fine, è semplicissimo.

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Se cerchi qualcuno, puoi provare a trovarlo. Se sai fare qualcosa, puoi permettere agli altri di trovare te.

Puoi mostrare le tue competenze, cercare un professionista o un appassionato nelle vicinanze, utilizzare il mercatino, chiedere una mano oppure trasformare un contatto nato sullo smartphone in un incontro davanti a un caffè.

Catena parte da Trieste e la sua rete si costruisce proprio adesso.

Per questo, soprattutto per professionisti, artigiani e appassionati, non è necessario aspettare che siano gli altri a iscriversi per primi.

Scarica Catena, crea il tuo profilo, inserisci ciò che sai fare e racconta le tue passioni.

E se vuoi sfruttare la fase di lancio, c’è un motivo concreto per farlo subito: la possibilità di usufruire gratuitamente delle inserzioni e del profilo in evidenza è riservata ai primi 500 iscritti.

La prossima volta che qualcuno a Trieste scriverà “conoscete qualcuno bravo?”, potrebbe non essere più necessario aspettare decine di risposte.

Potrebbe bastare aprire Catena.

Scarica l’app. Entra nella rete. Fatti trovare.

Perché la persona che qualcuno sta cercando, questa volta, potresti essere proprio tu.

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