(SEGNALAZIONE) Parco di Miramare, tesserino annuale dal costo modesto per i residenti
Ho letto con piacere che la direttrice del Castello e del Parco di Miramare Andreina Contessi è in piena attività per riportare soprattutto il Parco, che era fino a poco tempo fa inguardabile, ai lustri di una volta anzi la sua idea è quella di migliorare i servizi interni al Parco con dei punti di ristoro, con un ascensore panoramico che porti le persone da Grignano al Parco e cosa secondo me ancora più bella illuminare tutti i viali dello stesso per renderlo fruibile anche di notte.( ma ci saranno guardiani a sorvegliare, visto che nella mia visita non ne ho visto neanche uno?)
Tutte queste ritengo siano ottime proposte anche se penso che il lavoro per arrivarci sarà a mio avviso molto ma molto lungo visto che domenica ho fatto un piccolo e fugace giro e ho notato ancora tante cose irrisolte, e mi riferisco alle piante nei portavasi nel periplo del castello, le fontane con l’acqua ancora chiusa e la mancanza d’acqua nel ruscello che scorre dal laghetto dei “Fu cigni” e che passa sotto il ponte di ferro prima di arrivare al grande piazzale antistante il Bar che se non erro era anche chiuso. Tutto questo senza essermi addentrato nella parte alta del parco per vedere in che stato adesso si trova sia a livello sentieri che per la parte boschiva.
Adesso arriviamo alla parte più spettacolare ed è la dichiarazione fatta dall’ Assessore alla cultura del FVG Tiziana Gibelli che esorta i Triestini a donare un obolo per la manutenzione del Parco.
Caro Assessore partiamo dal fatto, e questo lo avrebbe dovuto sapere prima di rilasciare l’intervista, che il futuro Imperatore del Messico, prima di lasciare il suo amato Castello e la sua amata Città ha fatto un lascito che oltre che essere di carattere pecuniario aveva tra le clausole anche quella che tutti i cittadini di Trieste avrebbero avuto accesso per sempre e gratuitamente a tale Parco.
Capisco, e l’ho già scritto più volte in passato, che i costi del mantenimento di tale sito sono onerosi, ma ripropongo invece un’altra alternativa che ritengo molto più valida e giusta ed è quella di fare un tesserino annuale dal costo modesto per i residenti della provincia di Trieste e invece far pagare un simbolico importo a persona a tutti i turisti che vogliano usufruire di questa meraviglia, ad eccezione di quelli che intendano visitare anche il Castello.
Penso che siccome in tutte le località d’Italia e dell’estero tutti beni culturali hanno un prezzo per visitarli allora...........
Concludo con un piccola chicca che potrebbe essere aggiunta a tutte quelle elencate a riguardo del nuovo logo ed è quella che se lo si guarda e s’immagina tutto quello che gli ideatori hanno visto nel crearlo, si potrebbe e senza difficoltà vedere anche una “A” all’inizio del logo che potrebbe essere interpretata come l’iniziale della gloriosa casata di Massimiliano e cioè quella degli Asburgo di cui Massimiliano ne faceva degnamente parte.
Fabricci Paolo
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