mercoledì 22 luglio 2026
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Società Alpina delle Giulie, 3 triestini in spedizione scialpinistica sui vulcani cileni

Luca Marsi·

Venerdì 30 agosto tre soci del gruppo GARS (Gruppo Alpinisti, Rocciatori, Sciatori) della Società Alpina delle Giulie – Sezione di Trieste del Club Alpino Italiano sono partiti alla volta del Cile, un viaggio per celebrare la ricorrenza del 90esimo anniversario dalla fondazione del gruppo, avvenuta nel 1929 ad opera del grande alpinista Emilio Comici. Protagonisti di questa avventura di “scialpinismo estetico sulla Cordillera” (cit.) tre soci di lungo corso della Sezione: Raimondo “Duretto” Durin, Paolo “Fossile” Pezzolato e Angelo “Zagolo” Zagolin. I tre scelgono una strada ormai entrata nel mito, la carretera panamericana, che percorre in verticale quella stretta fascia di terra là dove mare e monti s'incontrano e che il caso vuole passi ripetutamente a toccare le pendici di numerosi vulcani. A questa prima fascinazione ci si aggiunga l’estetica semplice ed elegante dei vulcani unitamente al modo più piacevole per salirli e, specialmente, scenderli… lo scialpinismo. Il gioco è fatto! Ecco spiegato in poche righe il richiamo dei vulcani cileni. Confortati dal famoso motto “ci sono più monti che giorni di ferie” i nostri hanno impostato un programma alquanto ottimistico, con forse troppi metri di dislivello, ma aperto ad eventuali modifiche se indotte da condizioni non ottimali, un piano d'azione che li vedrà a zonzo per la Cordillera tra Chillan e Puerto Montt per 400 km on the road. Le prime curve proveranno a farle sul Nevado de Chillan Viejo (3.122 m) e sull’Antuco (2.979 m) nella regione dell’Aracunia, da qui scendendo verso sud le cime possibili sono: la Sierra Velluda (3.585 m), il Copahue (2.997 m). Spostandosi poi nel Parco Nazionale del Conguillo gli obiettivi sono i coni del Llaima (3.125 m), del Sollipulli (2.282 m) e del Quetrupillàn (2.360 m); poi continuando ancora verso sud il Villarica (2.847 m), forse il vulcano più famoso, e il Mocho (2.422 m). E per finire, le ultime curve sono previste sull’Osorno (2.652 m) sopra Puerto Montt. Il rientro è previsto per domenica 15 settembre.

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