Pubblichiamo da dott Fulvio ZORZUT
Medico Epidemiologo
Specialista in Igiene e Medicina Preventiva
Ordine dei Medici di Trieste n 2415
La zanzara tigre è la sua stagione, attenzione!
Origine
La zanzara tigre è stata importata nel mondo occidentale dall’Asia, probabilmente attraverso il commercio di copertoni usati, dove
evidentemente ha trovato una nicchia adatta alla propria diffusione, L’aspetto caratteristico la rende ben riconoscibile: grazie al corpo nero a
bande trasversali bianche sulle zampe e sull’addome e con una striscia bianca che le solca il dorso e il capo, si distingue dalle
altre zanzare per le abitudini e il ciclo di vita. Grazie alla sua versatilità, la zanzara tigre è riuscita a superare barriere ambientali notevoli: infatti, depone le uova in ambienti asciutti e poco luminosi dove sono in grado di superare inverni anche rigidi. Il ciclo riprende poi quando si allungano le ore di luce, la temperatura si aggira sui 10 gradi e questi ambienti si riempiono di acqua, spesso anche semplicemente grazie a fenomeni di condensa.
Cosa fa
L'Aedes albopictus è il vettore naturale di diverse malattie virali esotiche, tra cui la Dengue, la Febbre Gialla e alcune encefaliti. Nelle nostre zone questi agenti patogeni sono assenti e quindi al momento il rischio è solo teorico. Ma non è possibile escludere la possibilità che, in seguito alle modificazioni climatiche o a eventi accidentali, se ne determini la presenza in futuro.
Diffusione in Italia
In Italia, è stata avvistata per la prima volta nel 1990 e da allora si è diffusa moltissimo (soprattutto nel Nordest) radicandosi saldamente nel nostro Paese.
Prevenzione
La strategia di lotta, si concentra soprattutto sull’individuazione e distruzione dei focolai larvali e sulle campagne di informazione al cittadino al fine di prevenire la possibilità di deposizione delle uova. La diffusione della zanzara tigre è tipicamente urbana, e non si ritrova nelle aree rurali, proprio per la sua propensione a deporre le uova in piccole raccolta d’acqua. Per questo, è necessario controllare tutte le zone in cui l’acqua
ristagna, come i sottovasi di piante e fiori, le aiuole e le vasche e fontane ornamentali, qualsiasi contenitore lasciato all’aperto, le grondaie, ecc.
I cittadini possono efficacemente contribuire alla lotta cercando di:
evitare l’abbandono di materiali in cumuli all’aperto che possano raccogliere l’acqua piovana
eliminare l’acqua dai sottovasi, dagli annaffiatoi, dai bidoni, dai copertoni
innaffiare direttamente con le pompe gli orti e i giardini, senza mantenere riserve di acqua a cielo aperto
eventualmente, se necessario l’uso di recipienti per la raccolta dell’acqua, cercare di tenerli coperti e provvisti di zanzariera, ben fissata e
tesa
• pulire e trattare bene i vasi prima di ritirarli all’interno durante i periodi freddi.
introdurre pesci rossi, grandi predatori delle larve di zanzara, nelle vasche e nelle fontane dei giardini
Purtroppo, i repellenti naturali non sono efficaci contro la zanzara tigre.
Alzare il reddito minimo necessario per richiedere il ricongiungimento familiare degli immigrati presenti in Italia. È la proposta avanzata dal triestino Marco M. , che interviene sul tema sostenendo la necessità di rendere più stringenti i
Mentre spesso il dibattito cittadino si concentra sul rapporto tra turismo, vivibilità e affollamento del centro, una triestina sceglie una posizione decisamente diversa e senza mezze misure: per lei Trieste dovrebbe essere piena di turisti
Una semplice osservazione, ma che potrebbe rispecchiare il pensiero di molte persone. Una cittadina triestina ha voluto condividere una riflessione sul costo del gelato, uno dei prodotti simbolo dell'estate, evidenziando come i prezzi siano
Un confronto diretto tra la situazione osservata sul versante italiano del confine e quella riscontrata poche centinaia di metri più avanti, in Slovenia. È quanto racconta un cittadino triestino, che esprime amarezza per le condizioni di al