venerdì 28 agosto 2026
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Segnalazioni

Triestino arrabbiato: "Si parla a sproposito troppo spesso di Maria Teresa"

Luca Marsi·
Riceviamo e pubblichiamo da un lettore
 
"Mi pare si parli a sproposito troppo spesso di Maria Teresa confondendo la sua politica economica e religiosa verso Trieste ed il resto della Monarchia. A Trieste tutte le religioni vennero riconosciute ed accettate dall’imperatrice con aiuti economici come avvenne in modo massiccio per la comunità greco/ortodossa. E’ innegabile che Maria Teresa diede a Trieste lo sprint necessario per decollare: dichiarò tutta la zona del nostro comune quale zona franca, cioè in esenzione fiscale, staus che durò fino al 1896. Ampliando così il porto franco di suo padre Carlo VI. Le varie comunità greca, serba, israelita, evangelista, luterana, islamica, armena, ecc. vennero tutte riconosciute come libere, indipendenti con tutte le guarentigie del caso. Ci sono sfilze di patenti date da M.T. caso per caso. Se è vero che suo padre iniziò il porto franco contemporaneamente a Fiume altrettanto vero è che questa entità non ebbe fortuna agli inizi ma solo con sua figlia il porto e la città ebbero sviluppo e slancio. Far qui la lista di quanto essa fece per Trieste riempirebbe un paio di pagine ma c’è del materiale storico disponibile per chi volesse svolgere qualche interessante ricerca. Per quanto riguarda il resto dell’Impero la pressione sugli ebrei a Vienna è dovuta a ben noti fatti già riportati sui media locali alcuni giorni fa. Come altrettanto vero è che in ogni nazione cattolica la repressione agli ebrei è sempre stata dura e talvolta spietata finendo con l’assassino Hitler ma già annunciata con il  famoso “ affare Dreyfuss” di fine ‘800 in Francia". 
Sergio Lorenzutti
 

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