mercoledì 10 giugno 2026
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"Politici triestini prendano esempio dalla dott.ssa Contessa con la sua abnegazione e voglia di fare"

Luca Marsi·
Buongiorno,
 
è da molto tempo che non vi invio degli scritti, come facevo spesso una volta, un po' per causa mia e dei miei molteplici impegni da “Pensionato” e un po' perchè ultimamente quello che vi inviavo (spesso foto con didascalie) non venivano prese in considerazione.
 
Perchè questa volta ho voluto tentare nuovamente la sorte? Perchè ancora una volta sono stato disgustato dalla politica cittadina in primis.(Scusate ma per quella nazionale il mio disgusto è presente da lungo tempo e a qualunque colore appartenga)
 
Ho sempre creduto che se qualcuno promesse alla cittadinanza delle idee o delle soluzioni fattibili questi le dovesse poi mantenere ad ogni costo a meno di un improvviso succedersi di avvenimenti improvvisi e avversi.
 
Mi sto riferendo ad esempio alla promessa fatta dal nostro Sindaco di spostare la statua dell'Imperatrice Elisabetta d'Austria da quella nefasta collocazione a una più consona una volta abbattuta la sala Tripcovich.
 
Perchè tra le tante promesse ho voluto citare proprio questa? Ma è semplice, intanto perchè quel monumento fa parte lo si voglia o no della storia e delle nostre radici e poi perchè è diventata un bivacco indecoroso sia durante il giorno che la notte.
 
Continuo a credere che se tale situazione fosse capitata a qualche altro monumento cittadino come quello di Nazario Sauro o del Vate, probabilmente si sarebbe intervenuto prontamente.
 
Voglio fare solo un appello: Perchè non prendete esempio dalla dott. Contessa curatrice di Miramar che con la sua abnegazione e voglia di fare ha riportato il Castello ma soprattutto il parco ai fasti di una volta? Non mi si venga dire che non c'è paragone tra il suo lavoro e quello delle nostre istituzioni perchè quando c'è voglia di fare le cose bene e si ama quello per cui si è stati designati i risultati poi si vedono eccome.
 
Vorrei fare ancora con una lode alla dottoressa in quanto sono contento di aver letto sulle  pagine del nostro quotidiano che ha preso anche in considerazione un' idea che tempo fa avevo lanciato ed era quella di far pagare con una quota seppur simbolica tutti quelli che desiderano godere della sola visita del parco escludendo naturalmente i residenti in quanto uno dei lasciti che l' Arciduca Massimiliano aveva fatto, prima della sua infausta partenza per il Messico, era quella appunto che i suoi cittadini avrebbero goduto gratuitamente di tale accesso.
 
Concludo con una ulteriore idea che avevo già da tempo proposto assieme a quella precedente ed era quella, per i soli residenti, di una tessera annuale e nominativa da dare a tutte le persone che intendano spontaneamente elargire un piccolo contributo per il mantenimento di questo sito che oltre che essere unico al mondo è anche diventato una delle cartoline più significative della nostra meravigliosa città.
 
 
 
Fabricci Paolo

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