Mes, cos'è davvero il Meccanismo europeo di stabilità?
Ma cos'è davvero questo Mes che continua a creare forte dibattito in Italia, e non solo? Il Meccanismo europeo di stabilità, detto anche Fondo salva-Stati, presta assistenza finanziaria agli Stati Ue in difficoltà, in quanto ha l'obiettivo di mantenere la stabilità finanziaria dell'Eurozona. Il Mes, istituito nel febbraio 2012 in sostituzione al Fondo europeo di stabilità finanziaria e al Meccanisco europeo di stabilizzazione finanziaria, in sostanza, effettua dei prestiti agli Stati che ne richiedono assistenza. Il Paese in difficoltà entra dunque in un programma di aiuti a fronte di una serie di rigide condizioni da attuare. Ma quando, in questi mesi, si parla di Mes, in realtà si fa riferimento ad una linea di credito recentemente aggiunta ad esso: il Pandemic Crisi Support (Sostegno alla Crisi pandemica), nato nel 2020 al fine di «sostenere il finanziamento interno dei costi diretti e indiretti legati all'assistenza sanitaria, alla cura e alla prevenzione connesse alla crisi Covid-19». Il Pcs permette agli Stati di ricevere, secondo la loro volontà, una linea di credito fino ad un importo pari al 2% del Pil dell'anno precedente. L'Italia, dunque, potrebbe accedere a circa 36 miliardi di euro. A differenza del Mes il Pcs, non ha alcuna condizionalità, ma solo l’impegno a usare i soldi ricevuti per finanziare costi relativi al sistema sanitario nazionale o comunque spese inerenti alla crisi Covid-19. Qualora uno Stato decidesse di procedere, la linea di credito prevede, oltre alla restituzione del finanziamento, un interesse annuale dello 0,1% su una durata massima di prestito di 10 anni, una commissione di servizio iniziale dello 0,25% e una commissione fissa annuale dello 0,005%. Il Pcs sarà disponibile fino a fine 2022, anche se non sono escluse possibili proroghe dovute all'emergenza.
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