La mamma muore in mare a Lampedusa, Ismail rimane orfano a soltanto 6 mesi
Protagonista di una tragedia e di una gara di solidarietà, il piccolo Ismail, rimasto orfano a 6 mesi dopo che la madre è morta in un naufragio, è stato affidato a una dottoressa. Le coccole, la corsa dei poliziotti a comprare latte, pannolini, le parole pronunciate a bassa voce per rassicurarlo. Ismail ha soltanto sei mesi e un naufragio sulle spalle, dove ha perso la mamma. A prendersi cura del piccino, che ha pianto e si è lamentato per tutta la giornata del 29 aprile, sono stati i poliziotti in servizio al centro di primissima accoglienza a Lampedusa. In serata, la conferma: all'hotspot di contrada Imbriacola non c'è - fra i superstiti del naufragio - il padre, che potrebbe essere rimasto in Tunisia. Madre e figlio a bordo di un barchino partito da Sfax Ismail sta bene e quando il dolore alle gengive diminuisce (sta mettendo i dentini) riempie tutti, anche se sconosciuti, di sorrisi. Della sua mamma non si hanno più notizie: è fra i tre migranti dispersi dopo che il natante di 7 metri, partito da Sfax, si è ribaltato ed è colato a picco. Quarantasei in tutto, fra cui 13 donne e 7 minori, i naufraghi salvati dalla Guardia costiera. Ad avvicendarsi, per tutta la notte e l'intera giornata del 29 aprile, tenendo in braccio Ismail, sono stati i poliziotti. Persone abituate a gestire con attenzione e celerità il fenomeno dell'immigrazione che davanti a quegli occhioni pieni di lacrime si sono inteneriti e non hanno smesso un solo secondo di giocare con lui. Il vice questore aggiunto Francesco Sammartino, funzionario di turno della Questura di Agrigento all'hotspot di contrada Imbriacola, ha comprato latte, pannolini, un paio di giochini per neonati e una crema per le gengive. L'impegno delle forze dell'ordine e di un'intera comunità "È un misto di orgoglio e tristezza quella che proviamo, oggi, con i miei poliziotti. Orgoglio per essere sempre dove c'è bisogno e tristezza per i drammi cui assistiamo", ha detto il questore di Agrigento, Emanuele Ricifari. "Ci resta la soddisfazione e la crescita interiore che ci danno il sorriso innocente e sincero di Ismail con cui ci impegniamo, come Paese, a offrire una vita di dignità e diritti. Quella di un grande Paese con una Costituzione figlia della cultura di accoglienza", ha aggiunto. Il presidente della Regione Renato Schifani ha ringraziato gli agenti della Questura di Agrigento, con in testa il questore Ricifari, in servizio all'hotspot dell'isola per essersi presi cura del piccolo orfano: "Il loro gesto carico di profonda umanità, nonostante la criticità del momento che vede nell'isola un susseguirsi di sbarchi, è oltremodo lodevole. La Sicilia è anche questo", ha commentato. Il barchino di metallo si è ribaltato perché i migranti che erano a bordo si sono all'improvviso spostati verso la motovedetta che li stava soccorrendo. I militari hanno prima trasbordato i bambini - e fra questi il piccolo Ismail - e poi si doveva procedere con tutti gli altri, ma in 39 sono caduti in acqua; 36 sono stati subito ripescati ma tre, fra cui la mamma del piccolo, sono scomparsi in acqua annegando. Dopo la gara di solidarietà scatenatasi per lui all'arrivo, Ismail è stato affidato a una dottoressa del 118 di Palermo. "Il futuro di Ismail sarà diverso, è stato e sarà un volano potentissimo di bene", ha dichiarato Ricifari. (Picture shows Ismail in braccio ad Alessandra Teresi, rianimatrice del 118 di Palermo. Al loro fianco, il vice questore aggiunto di Agrigento, Francesco Sammartino. PHOTO/ANSA/CONCETTA RIZZO) (ANSAmed). YBQ-DAC
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