Intrappolati sulla Cima dei Preti, intervento dei soccorritori concluso dopo 14 ore
A più di quattordici ore dall'apertura dell'intervento si è conclusa l'operazione di salvataggio dei due alpinisti di Padova, una donna, C. M. del 1989, e un uomo, C. M. del 1974 rimasti "incrodati" a quota 2500 sulla Cima dei Preti lungo la via dei Triestini venerdì notte a cavallo tra l'1 e il 2 novembre. Il gruppo dei soccorritori ha riguadagnato la vetta della Cima dei Preti alle 18 assieme ai due giovani, dopo averli raggiunti percorrendo la cresta in direzione Nord e ritornando indietro in sicurezza lungo la stessa cresta verso la cima appunto. Da qui il gruppo ha iniziato la discesa verso sud, per raggiungere il Bivacco Greselin collocato a 1920 metri di altitudine, dove ad attenderli c'erano altri soccorritori con bevande calde e indumenti asciutti. Per farlo si è dovuto attrezzare in un tratto una calata in corda doppia al fine di superare un salto in sicurezza. Il Bivacco Greselin è stato raggiunto prima delle 21 e alle 21 gli undici soccorritori lo hanno lasciato assieme ai due alpinisti per scendere a valle, dove sono arrivati alle 23.30 tutti sani e salvi. Si è trattato di un intervento impegnativo per il terreno in cui si svolgeva e per le condizioni meteorologiche sfavorevoli attraversate, con neve in quota, nebbia e pioggia. Diversi soccorritori hanno superato più di 1200 metri di dislivello in salita e fondamentale è stato il supporto dell'elicottero della Protezione Civile che ha portato in quota i primi due soccorritori che sono stati i primi a raggiungere gli alpinisti in difficoltà. Alle operazioni di soccorso hanno preso parte circa trenta persone tra soccorritori del Soccorso Alpino del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e con la collaborazione dei Carabinieri di Cimolais.
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