Interporto Pordenone, Ciriani (FdI-Ecr): "Infrastruttura che guarda all'Europa e al fianco dell'industria"

"La partenza oggi del primo treno InRail segna il passaggio definitivo dell'Interporto di Pordenone da semplice infrastruttura a hub industriale di rilievo europeo" ha commentato l’eurodeputato di Fratelli d’Italia-Ecr, Alessandro Ciriani, presente alla cerimonia per il primo convoglio merci dal capoluogo del Friuli occidentale.
"Sono orgoglioso di vedere come la visione seminata negli anni stia diventando un asset strategico per tutto il Nordest e per i corridoi transalpini - ha aggiunto Ciriani -. A Bruxelles lavoriamo per una transizione ecologica che non sia ideologica ma pratica: spostare le merci dalla gomma alla rotaia, grazie a partner come InRail, è la risposta concreta alle esigenze di competitività delle nostre imprese e alla sostenibilità del sistema Italia".
Articoli correlati
RegioneVannacci, Fp Fvg: “Sostegno totale a Fedriga, basta speculazione ideologica”
“Nel 2026 non è pensabile rimettere in discussione diritti e conquiste sociali che definiscono la nostra civiltà. Per questo le recenti dichiarazioni del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga meritano totale e
RegioneRosolen: “IA deve valorizzare lavoro umano non sostituirlo“
“Intelligenza artificiale rappresenta una rivoluzione già in atto che non può essere subita né considerata un evento improvviso. Su questo tema si è arrivati in ritardo e oggi la sfida è governarne gli effetti affinché non sostituisca il la
RegioneRegione, Fvg tra i più virtuosi per l'impiego di risorse e pagamenti Pnrr
"Il Friuli Venezia Giulia a oggi è tra le prime regioni italiane per la percentuale di realizzazione di investimenti Pnrr entro i termini previsti, oltre che per il livello dei pagamenti effettuati". Lo ha reso noto l'assessora regionale al
RegionePnrr. Zilli: "Fvg tra le prime regioni per investimenti e pagamenti"
"Abbiamo vinto la sfida contro il tempo: attualmente resta da completare la rendicontazione della spesa, che ha già raggiunto il 70% del risultato prefissato in vista della scadenza del 31 dicembre 2026. Si tratta di oltre 3 miliardi e 400
