Electrolux. Bini: "Fvg unito per difendere stabilimento Porcia"

"L'espressione unanime di grande serietà istituzionale del Consiglio regionale ribadisce che il Friuli Venezia Giulia non intende assistere passivamente allo smantellamento di un pilastro della propria identità industriale". Così l'assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini nel corso della seduta di Consiglio regionale durante la discussione della mozione, approvata all'unanimità, sulla vertenza Electrolux che coinvolge lo stabilimento di Porcia. Il rappresentante della Giunta regionale, intervenendo, ha evidenziato la tempestività della reazione regionale dinanzi all'annuncio del piano di ristrutturazione del gruppo svedese, che prevede circa 1.700 esuberi a livello nazionale. "Non si tratta - ha evidenziato l'assessore - di rivendicazioni di parte o di far prevalere un'ideologia sull'altra, bensì di salvaguardare un segmento fondamentale della storia economica della nostra regione e dell'intero Paese. In questa fase delicata, la demagogia deve cedere il passo al coraggio di affrontare la realtà con determinazione, anche a costo di posizioni scomode". Secondo Bini, quella che stiamo vivendo rischia di essere solo una delle numerose crisi che l'Europa sarà chiamata ad affrontare nei prossimi anni. "È evidente - ha aggiunto l'assessore - come l'Europa, negli ultimi decenni, non abbia adottato strategie economiche efficaci. Oggi il contesto è profondamente mutato rispetto al passato: non ci muoviamo più entro confini ristretti, ma in un mercato globale dove le nostre imprese devono competere con realtà - come Cina o India - caratterizzate da costi di produzione nettamente inferiori".
L'assessore ha poi rimarcato come la burocrazia a livello europeo condizioni pesantemente l'operato di chi fa impresa e di chi governa. In particolare, Carbon border adjustment mechanism (Cbam) ed European union emissions trading system (Ets), vincoli introdotti sotto l'egida del Green Deal, agiscono di fatto come ulteriori oneri che gravano sulla marginalità delle aziende, compromettendone la competitività internazionale. "Sul caso Electrolux - ha detto Bini -, il messaggio emerso dai numerosi tavoli di confronto con sindacati, associazioni e lavoratori è univoco: scongiurare con ogni mezzo qualsiasi tentativo di dismissione e puntare con forza al mantenimento dell'occupazione e al rilancio del sito produttivo". A tal riguardo, come ha annunciato l'assessore, in attesa di politiche europee più incisive, la Regione ha pronti interventi concreti.
"Con la legge di assestamento 2026, la Giunta istituirà infatti un nuovo canale contributivo da 8 milioni di euro dedicato alle imprese dell'elettrodomestico e alla subfornitura per sostenere investimenti legati all'innovazione e a processi di riposizionamento strategico e produttivo. Requisito fondamentale per accedere ai contributi sarà il mantenimento o l'accrescimento dell'occupazione". "Il prossimo 15 giugno a Roma - ha concluso Bini - valuteremo le proposte dell'azienda, ma non accetteremo passivamente decisioni che penalizzino un asset strategico per il nostro territorio, che ogni volta che si è mosso unito e con determinazione ha ottenuto risultati importanti".
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