Economia: Bini, "Fvg reagisce e investe per guardare al futuro"

"Il Friuli Venezia Giulia sta affrontando una fase economica complessa, inserita in un quadro nazionale e internazionale difficile, mostrando una capacità di tenuta significativa. La Regione sta accompagnando questo percorso con risorse importanti e con interventi legislativi rivolti a sostenere le imprese e a creare condizioni favorevoli per gli investimenti. È arrivato il momento che l'Europa, in particolare, ma anche il Paese compiano scelte, forse anche difficili, ma strategiche, capaci di creare condizioni favorevoli per la crescita nel medio e lungo periodo". Lo ha affermato l'assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini intervenendo oggi a Udine alla presentazione dell'Osservatorio economico della Camera di commercio di Pordenone-Udine. L'incontro, aperto dal presidente della Camera di commercio Giovanni Da Pozzo, ha visto gli interventi di Marco Martella, già direttore centrale della Banca d'Italia nelle sedi di New York e Trieste, Elisa Qualizza, responsabile del Centro Studi camerale, e Mariano Bella, direttore del Centro Studi di Confcommercio nazionale.
Le previsioni Prometeia illustrate durante l'incontro indicano per il Friuli Venezia Giulia una crescita del Pil dello 0,5 per cento nel 2026: "Il quadro illustrato oggi - ha sottolineato Bini - restituisce l'immagine di una regione che, pur risentendo delle difficoltà che attraversano l'economia nazionale e internazionale, continua a investire e a sostenere il proprio sistema produttivo. Le imprese devono poter affrontare il futuro con strumenti adeguati e con una prospettiva che superi la gestione delle sole emergenze". Bini ha rimarcato il ruolo attivo della Regione che, attraverso le manovre finanziarie del 2026, ha destinato finora complessivamente circa 370 milioni di euro alle Attività produttive e al Turismo: "Alle risorse - ha detto poi l'assessore - si affianca un lavoro sul piano normativo e sugli strumenti di sostegno". Nel corso della presentazione è stato affrontato anche il tema del "Sense of Italy", elaborato da Mariano Bella, e della sua declinazione regionale nel "Sense of Fvg", con una lettura integrata di manifattura, servizi, turismo e capacità attrattiva del territorio: "Turismo, servizi e manifattura - ha concluso Bini - appartengono sempre più a un sistema economico interconnesso. È una lettura che aiuta a comprendere meglio le trasformazioni in atto a livello nazionale e le potenzialità del Friuli Venezia Giulia".
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