Ciclovia Fvg5. Bullian (Patto): "Serve un maggior coordinamento delle opere"
"È stato recentemente inaugurato, a diversi mesi dalla chiusura dei lavori principali, il tratto della ciclovia FVG5 'dell'Isonzo' da Fogliano a Turriaco. Francamente resto perplesso dell'iniziativa della direzione alle Infrastrutture regionale". Lo afferma in una nota Enrico Bullian, consigliere regionale indipendente del Patto per l'Autonomia - Civica Fvg. "Già a febbraio 2025 avevo espresso apprezzamento per i lavori inaugurati oggi, che nella sostanza erano conclusi oltre un anno fa. Tuttavia, il problema è il resto della ciclovia dell'Isonzo e non questa breve tratta. Ci sono almeno tre questioni macroscopiche", spiega Bullian entrando poi nel dettaglio: "la prima: la ciclovia dell'Isonzo si sarebbe dovuta già sviluppare lungo un percorso di grande pregio naturalistico e paesaggistico da Gorizia alle foci del fiume a Staranzano, dando seguito all'infrastruttura già realizzata in Slovenia: per questi motivi costituiva un importante obiettivo da valorizzare in occasione della Capitale europea della Cultura di Go!2025. Questo obbiettivo è definitivamente sfumato, dal momento che manca la progettazione e tanto più la realizzazione di tutta la parte riferibile all'Alto Isontino (da Gorizia a Gradisca, la cui competenza è stata assegnata dalla Regione a Edr Gorizia)".
"Come seconda questione - prosegue il consigliere -, segnalo che è ancora in fase di progettazione il ponte ciclabile sull'Isonzo fra Fogliano/Sagrado e Gradisca, quindi siamo piuttosto lontani dalla realizzazione dell'opera fondamentale per l'attraversamento in sicurezza del fiume. Infine, una terza criticità riguarda la tratta già realizzata del Basso Isontino (da Sagrado a Staranzano): in questo caso i lavori sono stati fatti, salvo che ora è in corso un altro cantiere che sta impattando sugli stessi, ovvero le opere di rafforzamento (diaframmatura) degli argini del fiume". "Non a caso, la ciclovia FVG5 'dell'Isonzo' - aggiunge l'esponente di Centrosinistra - è stata interrotta in località Marcorina (San Canzian), appena dopo al tratto inaugurato oggi a Turriaco. Anche in questo caso sarebbe dunque stato necessario un migliore coordinamento delle opere, dal momento che ora risulta continuativamente percorribile solo un piccolo tratto della ciclovia".
"Già nel 2023 - spiega Bullian - avevo presentato un'interrogazione sottolineando la necessità di superare la divisione degli interventi sulla ciclovia FVG 5 tra due soggetti (Edr di Gorizia e Fvg Strade) proprio per garantire un maggiore coordinamento e una pianificazione più efficace, che andava estesa anche alla direzione Ambiente (per le interferenze con le opere di rafforzamento degli argini). Resta, quindi, il rammarico per una gestione che avrebbe potuto essere più efficiente, evitando da una parte ritardi nella realizzazione e, dall'altra, un'interruzione così prolungata di un'infrastruttura strategica per la mobilità sostenibile e utile per la valorizzazione del territorio". "Continuerò a monitorare sull'avanzamento della progettazione e dei lavori affinché prima o poi si arrivi effettivamente a realizzare tutta la ciclovia dell'Isonzo da Gorizia a Staranzano", conclude Bullian.
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