Assestamento di bilancio Fvg: 124 milioni per imprese, turismo e filiera del bianco

Dalla filiera del bianco al caro carburanti, passando per il fondo di rotazione e il sostegno a consorzi di sviluppo industriale, commercio e turismo. Raggiunge i 124 milioni di euro la dotazione finanziaria dell'articolo 7 dell'Assestamento di bilancio (disegno di legge 93) approvato a maggioranza dalla II Commissione regionale presieduta da Stefano Balloch (FdI), così come le parti competenza del ddl 92 (Rendiconto) e del Defr 2027.
L'assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, ha illustrato nel dettaglio i documenti evidenziando gli 8 milioni di euro destinati alle imprese del comparto dell'elettrodomestico che investono in ricerca, sviluppo e riposizionamento dei processi produttivi, con il vincolo del mantenimento dei livelli occupazionali. Tra gli altri interventi di rilievo: 3 milioni ai Confidi per il sostegno all'accesso al credito delle aziende colpite dal caro-carburanti; 8,65 milioni di euro per lo scorrimento della graduatoria del bando dedicato agli alberghi da 4 stelle in su; 2,4 milioni al Nip di Pordenone per gli impianti del servizio idrico integrato; 800mila euro al Cosef per la realizzazione di una rotonda a Buja.
Guardando alle linee strategiche che caratterizzeranno i prossimi anni, l'assessore ha citato "78 milioni per l'Agenda Manifattura 2030, 20,3 milioni per il Codice commercio e turismo, i 3,2 milioni per i Consorzi di sviluppo industriale e 1,4 milioni per il secondo giro di bandi legati alla nautica". In Assestamento trovano spazio anche 50 milioni per i fondi di rotazione.
Il confronto in Commissione ha registrato un clima di sostanziale collaborazione, sebbene le Opposizioni abbiano evidenziato alcuni punti d'ombra, in particolare sulla necessità di pianificare il futuro delle attività produttive regionali, dall'industria al commercio e all'artigianato che rischia di scomparire.
"Bene il sostegno alla filiera del bianco - ha esordito Rosaria Capozzi (M5S) - con il vincolo della non delocalizzazione per le imprese beneficiarie". "Otto milioni sono una cifra importante, ma non risolutiva" ha aggiunto Serena Pellegrino (Avs), che ha sottolineato la necessità di "un progetto strutturale per il futuro, per un eventuale dopo-Electrolux".
Su questo tema è intervenuto anche Andrea Carli (Pd): "Dobbiamo immaginare l'economia del futuro della Destra Tagliamento, che non può restare legata in maniera indissolubile alla filiera del bianco". Il dem ha anche lanciato l'allarme sull'artigianato, "tra 10 anni rischia di sparire senza ricambio generazionale" e chiesto un chiarimento sulla "regia unica per i distretti del commercio".
Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) si è soffermato sulla recente attivazione del Centro studi del sistema economico regionale, che effettuerà delle indagini congiunturali e misurerà anche gli impatti effettivi degli interventi messi a punto dall'amministrazione regionale: "Potrebbe estendere le sue analisi anche all'agricoltura", ha sottolineato, bocciando poi il bonus refitting per le unità da diporto e chiedendo fondi per i "bivacchi di montagna alle prese con lo smaltimento dell'amianto".
Caro-carburanti e commercio al dettaglio al centro dell'intervento di Massimiliano Pozzo (Pd), secondo il quale "stante la decisione del Governo di non rinnovare il taglio delle accise, sarebbe meglio concentrare più risorse sulla seconda parte dell'anno". Per i negozi di vicinato "è necessario fare presto". Bini ha assicurato che il bando arriverà in autunno.
"Sui negozi di vicinato va fatto uno scatto in più - ha aggiunto Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) -. Non basta la riapertura, devono essere una sorta di animazione per la comunità". Il consigliere autonomista ha chiesto poi lumi sulla ricognizione dei complessi produttivi degradati: ne sono stati identificati 222 ma le segnalazioni continuano.
Tornando in casa dem, Manuela Celotti si è soffermata sulla riorganizzazione urbanistica commerciale annunciata dall'assessore, invitando a un ragionamento "sul sostegno alle attività ricettive di piccole dimensioni in aree a bassa intensità turistica, linea regionali che spesso contrasta con i piani regolatori dei Comuni".
Da Laura Fasiolo (Pd), infine, la richiesta di un intervento forte a livello nazionale per l'avanzamento del progetto della Zona logistica semplificata, "una stagnazione di questo tipo non è possibile" ha concluso, ottenendo l'impegno dell'assessore in tal senso.
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