Venerdì anche a Trieste scioperano i riders
Rider X i Diritti, assieme all’Unione Sindacale di Base ha proclamato per domani, venerdì 26 Marzo 2021 lo sciopero generale dei Riders della Provincia di Trieste.
Lo sciopero, indetto anche a livello nazionale si inserisce in un quadro di precarietà della condizione lavorativa dei ciclo-fattorini che e è stato ulteriormente esasperato dalla pandemia.
Esposti come operatori essenziali durante la prima ondata, pagati a cottimo con contratti di collaborazione occasionale o peggio con finti contratti di lavoro autonomo, questi lavoratori si ritrovano a lavorare ricattati dal caporalato digitale con sistemi di “punteggio” e ranking delle app.
Per questi lavoratori non esistono regole ne tutele, non c’è un contratto nazionale che stabilisca vincoli o paletti reali, questo nonostante il pieno riconoscimento di lavoro subordinato determinato dalla recente sentenza della Corte di Cassazione del 2019.
L’accordo sottoscritto tra UGL e Assodelivery (che riunisce Deliveroo, Glovo, UberEats) ha sottoposto i lavoratori a minori tutele e minori compensi: non c’è la malattia, ne ferie, non è fissato un salario minimo garantito. Questi lavoratori sono stanchi di rischiare la vita in mezzo al traffico ed il tutto senza nessuna tutela.
Rider x i Diritti e l’Unione Sindacale di Base chiedono l’applicazione del contratto nazionale collettivo dei trasporti merci e logistica. Un contratto che garantisca i minimi salariali, un monte ore di lavoro fisso e adeguato, tredicesima e quattordicesima, ferie e permessi, la malattia e l’infortunio. Questi lavoratori chiedono di essere considerati lavoratori dipendenti con tutto ciò che ne consegue, come ad esempio la possibilità di rinnovo dei permessi di soggiorno per i molti lavoratori stranieri sfruttati dalle compagnie.
Rider X i Diritti e l’Unione Sindacale di Base nel proclamare lo sciopero dei Riders cittadini, chiedono anche la solidarietà e la vicinanza dei citttadini a questa lotta. La pandemia ha aumentato il divario sociale e questa crisi la stanno pagando i lavoratori, i piccoli imprenditori ed i soggetti più deboli. Colpiamo chi sta macinando i profitti grazie a questa crisi e il 26 Marzo bisogna aderire al #nodeliveryday, NON ordinando il 26 Marzo!
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