Trieste, approvata la mozione: "Inammissibili le prese di posizione pubbliche della presidente Novel" (VIDEO)

È stata approvata nel corso dell'ultima seduta della V Circoscrizione di Trieste la mozione presentata dai gruppi consiliari di centrodestra dal titolo "Inammissibili prese di posizione pubbliche della presidente Michela Novel". Il provvedimento è stato al centro di una conferenza stampa convocata dai consiglieri del centrodestra, che hanno illustrato le motivazioni dell'iniziativa e commentato l'esito della votazione.
Secondo quanto riferito dai promotori, la mozione è passata grazie ai voti favorevoli dei consiglieri del centrodestra e all'astensione del vicepresidente della circoscrizione, esponente del Partito Democratico.
Bertini: "Contestiamo sia i post pubblici sia la gestione della circoscrizione"
La consigliera di Fratelli d'Italia, Manuela Bertini, ha spiegato le ragioni alla base della mozione.
"Noi censuriamo la condotta della presidente Novel della V Circoscrizione, che ha condiviso dei post anche antisemiti, quindi divisivi per i cittadini che vivono nella V Circoscrizione e anche per altri triestini."
Secondo Bertini, le criticità riguarderebbero anche la gestione dell'attività amministrativa.
"Inoltre è inadeguata al suo ruolo di presidente perché in cinque anni non è stata in grado di imparare a gestire la macchina circoscrizionale. Abbiamo avuto anche problemi di lavoro."
"Due mesi per riuscire a discutere la mozione"
La consigliera ha inoltre evidenziato le difficoltà incontrate prima che il documento arrivasse in aula.
"Questa mozione è stata un esempio. Dopo due mesi che l'avevamo presentata, finalmente siamo riusciti a parlarne perché il vicepresidente del Partito Democratico, e a questo bisogna dargli atto, si è attivato per farla discutere."
Bertini ha poi commentato l'atteggiamento assunto dalle forze di centrosinistra durante la discussione.
"Il Partito Democratico e Punto Franco hanno votato contro la nostra mozione e, a questo punto, noi crediamo che avallino anche questi comportamenti."
La consigliera ha quindi aggiunto che, a suo giudizio, il funzionamento della circoscrizione risente della gestione della presidente.
"È difficile lavorare proprio per il fatto che la macchina circoscrizionale non funziona, a causa del mancato rispetto dei regolamenti da parte della presidente."
Dambrosi: "La mozione era un richiamo necessario"
Anche la consigliera della Lista Dipiazza, Roberta Dambrosi, ha ricostruito l'iter del documento.
"La mozione è nata come una tirata d'orecchi per l'operato della presidente Novel."
Secondo Dambrosi, il ritardo con cui la mozione è arrivata in discussione avrebbe confermato la necessità dell'iniziativa.
"Il fatto che si sia aspettato due mesi per discuterla e che la stessa abbia tentato di mollare la questione al vicepresidente ne conferma la necessità."
Nel corso del dibattito, ha spiegato la consigliera, il centrosinistra aveva proposto di dividere il documento.
"Il centrosinistra nella discussione della mozione aveva richiesto di emendarla creando due mozioni con due argomenti differenti: una per i post su Facebook e l'altra sulla condotta in circoscrizione."
Il centrodestra ha però deciso di mantenere un unico testo.
"Abbiamo proseguito con la mozione unica, restando di fatto col dubbio di come sarebbe potuta finire."
"L'astensione del vicepresidente è un segnale politico"
Dambrosi ha infine commentato l'esito della votazione.
"Il fatto che il vicepresidente si sia astenuto al voto dà un segno su come viene valutata la gestione dall'intero parlamentino."
Per i gruppi consiliari di centrodestra, l'approvazione della mozione rappresenta un preciso segnale politico nei confronti della presidente della V Circoscrizione, Michela Novel, sia per quanto riguarda le prese di posizione pubbliche contestate sia per le modalità di gestione dell'attività circoscrizionale.
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