Trieste, Russo replica al centrodestra: “Pubblichino il loro sondaggio se i numeri sono diversi”
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Lo scontro politico attorno ai sondaggi sulle prossime elezioni comunali entra in una nuova fase. A intervenire è Francesco Russo, che attraverso una presa di posizione pubblica replica alle critiche arrivate dal centrodestra dopo la diffusione dei dati elaborati da SWG.
Secondo Russo, il punto centrale della discussione non dovrebbe essere la contestazione dei numeri emersi dalla rilevazione, ma la scelta di rendere pubblici o meno altri eventuali sondaggi commissionati dalle forze politiche.
L’esponente politico richiama infatti una dichiarazione resa pubblicamente da Lorenzo Avarino, secondo cui anche il centrodestra avrebbe commissionato una propria indagine demoscopica. Da qui la domanda rivolta agli avversari politici: perché non pubblicare i risultati, come è stato fatto con il sondaggio recentemente diffuso?
Per Russo, il motivo potrebbe essere legato al fatto che le conclusioni emerse sarebbero simili a quelle già rese note. Una considerazione che alimenta ulteriormente il confronto tra le diverse forze politiche in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno.
Nel suo intervento, Russo distingue inoltre il piano del confronto politico da quello della credibilità degli istituti di ricerca. Se le critiche personali rientrano nella normale dialettica tra avversari, diverso sarebbe il giudizio sulle accuse rivolte a SWG.
L’esponente politico definisce infatti la società una delle eccellenze del territorio, riconosciuta a livello nazionale per professionalità e affidabilità. Per questo motivo considera particolarmente grave il tentativo di delegittimare il lavoro svolto dall’istituto attraverso accuse di parzialità o di vicinanza a una parte politica.
Secondo Russo, mettere in discussione la serietà di SWG soltanto perché i dati non risultano graditi rappresenterebbe un atteggiamento sbagliato e pericoloso. A suo giudizio, contestare chi produce le analisi invece di confrontarsi con i risultati ottenuti rischia di spostare il dibattito lontano dai contenuti reali.
Nel suo ragionamento emerge anche una riflessione più ampia sul rapporto tra politica e opinione pubblica. Russo sostiene che quando numeri e rilevazioni non corrispondono alle aspettative di una parte politica, troppo spesso si tende a contestare gli strumenti di analisi anziché interrogarsi sui motivi che hanno prodotto quei risultati.
Da qui la convinzione che il confronto dovrà necessariamente misurarsi con il giudizio degli elettori. Secondo Russo, saranno infatti i cittadini di Trieste a esprimere la valutazione definitiva attraverso il voto delle prossime elezioni comunali.
Le sue dichiarazioni contribuiscono così ad alimentare un dibattito che, con l’avvicinarsi del 2027, appare destinato a diventare sempre più acceso, non solo sui programmi e sui candidati, ma anche sulla lettura dei segnali che arrivano dai sondaggi e dall’opinione pubblica cittadina.
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