Trieste, oltre 5mila al corteo del primo maggio: Marega “Serve lavoro stabile, basta precarietà” (FOTO-VIDEO)

Un fiume umano ha attraversato Trieste in occasione del corteo del primo maggio, con oltre 5mila persone scese in strada per celebrare la Festa dei lavoratori. Una partecipazione ampia, trasversale, che ha trasformato il centro cittadino in uno spazio condiviso di confronto, memoria e festa.
Tra bandiere che sventolano, cori e musica, la giornata si è caratterizzata per un clima di gioia, partecipazione e forte coinvolgimento, accompagnato anche dalla presenza del vento che ha reso ancora più suggestiva l’immagine del corteo lungo le vie della città.
Una piazza viva tra entusiasmo e impegno
La manifestazione ha visto la presenza di lavoratori, studenti, famiglie e associazioni, in un clima che ha unito allegria e consapevolezza. Non solo una ricorrenza simbolica, ma un momento concreto di mobilitazione e riflessione sul presente e sul futuro del lavoro.
Nel corso della giornata, il segretario della CGIL Trieste Massimo Marega ha sottolineato a Trieste Cafe l’importanza di una partecipazione così ampia.
“Essere in piazza per un lavoro dignitoso”
“È importante essere sempre presenti in piazza per rivendicare il diritto al lavoro, ma a un lavoro che non sia precario e che sia ben retribuito”, ha dichiarato Marega.
Il segretario ha evidenziato come i problemi legati al lavoro restino centrali, soprattutto alla luce dei cambiamenti degli ultimi decenni.
Salari, sicurezza e nuove sfide
Tra i temi affrontati, Marega ha richiamato la questione dei salari, dell’allungamento delle filiere di appalto e subappalto e delle trasformazioni legate alle nuove tecnologie.
“Ci sono cambiamenti epocali come l’intelligenza artificiale che oggi non sono ancora regolati adeguatamente”, ha spiegato, indicando la necessità di strumenti nuovi per affrontare queste sfide.
Giovani protagonisti della partecipazione
Uno degli elementi più evidenti del corteo è stata la presenza dei giovani. “La partecipazione di oggi dimostra che a Trieste c’è vitalità e voglia di costruire un mondo del lavoro più sicuro e meno precario”, ha aggiunto Marega.
Un segnale importante, che indica come il tema del lavoro continui a essere centrale anche per le nuove generazioni.
Le critiche al Decreto Lavoro
Nel suo intervento, il segretario CGIL ha espresso perplessità anche sul Decreto Lavoro.
“Non so se sia una scelta intelligente fare un decreto ogni primo maggio, soprattutto senza il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali”, ha affermato.
Secondo Marega, i provvedimenti adottati finora non avrebbero prodotto effetti significativi sulle condizioni reali dei lavoratori.
Le richieste: rappresentanza e cambiamento
Tra le proposte avanzate, Marega ha indicato la necessità di una legge sulla rappresentanza e una riduzione del numero dei contratti.
“Dobbiamo eliminare molti contratti privati se vogliamo fare un salto in avanti importante”, ha concluso.
Una giornata che, tra vento, bandiere e partecipazione, ha restituito l’immagine di una Trieste viva, capace di unire festa e impegno in una delle ricorrenze più significative dell’anno.
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