Trieste, Cimolino (AVS): "Servono alberi che facciano davvero ombra, non solo decorazione" (VIDEO)

Per contrastare il caldo crescente non basta aggiungere qualche pianta ornamentale: servono alberi capaci di modificare realmente il microclima urbano. È questo uno dei concetti sviluppati da Tiziana Cimolino, segretaria regionale di AVS Verdi, durante la trasmissione "Un capo in B". Nel corso dell'intervista ha illustrato la propria visione sul futuro del verde pubblico a Trieste, distinguendo tra interventi con una funzione prevalentemente estetica e interventi che possano incidere concretamente sulla qualità della vita.
Il verde urbano deve avere una funzione ambientale
Secondo quanto dichiarato nel corso della trasmissione, il tema della piantumazione non dovrebbe essere affrontato esclusivamente dal punto di vista dell'arredo urbano.
Cimolino ha spiegato che gli alberi devono contribuire concretamente alla riduzione delle temperature, creando zone ombreggiate e migliorando il comfort climatico durante i mesi estivi.
Per questo motivo ha evidenziato come, a suo giudizio, non sia sufficiente inserire alberature di dimensioni ridotte esclusivamente per rendere più gradevole l'aspetto di una piazza o di una strada.
L'esempio di Piazza Verdi
Nel suo ragionamento la rappresentante di AVS Verdi ha citato anche Piazza Verdi, luogo dal quale era in corso la diretta.
Osservando gli alberi presenti nell'area, ha sostenuto che negli ultimi anni siano state privilegiate piantumazioni con finalità prevalentemente decorative.
Secondo quanto affermato, si tratta di alberature di piccole dimensioni che, pur contribuendo all'immagine della piazza, non riescono a garantire un ombreggiamento significativo né ad incidere in maniera rilevante sulla temperatura percepita durante le giornate più calde.
Per Cimolino la sfida futura consiste proprio nel passare da un verde pensato come elemento estetico ad un verde progettato come infrastruttura ambientale.
La scelta degli alberi diventa fondamentale
Nel corso dell'intervista è stato affrontato anche il tema delle specie arboree.
Secondo quanto illustrato, per ottenere benefici concreti sarebbe opportuno orientarsi verso alberi ad alto fusto e con chiome sviluppate, capaci di produrre ampie aree d'ombra.
Ha precisato che nella scelta delle specie occorre comunque tenere conto delle caratteristiche del territorio e della necessità di non ostacolare la ventilazione naturale della città.
Tra gli esempi richiamati durante la trasmissione ha citato il tiglio, definendolo una specie già ampiamente conosciuta sul territorio e utilizzata anche sull'altipiano, ritenuta in grado di offrire un buon contributo all'ombreggiamento urbano.
Ha inoltre richiamato il bagolaro, portando come esempio l'albero presente in Largo Barriera, indicato come caso di vegetazione capace di offrire una copertura significativa durante la stagione estiva.
Il confronto con altre zone della città
Nel corso della conversazione è stato inevitabile il confronto con altre aree di Trieste.
Cimolino ha ricordato il caso di Viale XX Settembre, riconoscendone l'importanza dal punto di vista delle alberature presenti.
Ha però osservato come, con il passare degli anni, anche quegli alberi abbiano richiesto una gestione sempre più complessa a causa delle problematiche che possono interessare esemplari ormai maturi.
Secondo quanto spiegato, il Comune è chiamato a seguire costantemente lo stato di salute delle alberature e i nuovi impianti non sempre riescono a svilupparsi con la stessa efficacia.
Pur riconoscendo queste difficoltà, ha sottolineato come la presenza del verde rappresenti comunque un elemento positivo per la qualità urbana.
Intervenire dove è possibile
Nel suo intervento Cimolino ha ricordato che non tutte le zone della città consentono nuove piantumazioni.
Ha spiegato infatti che il sottosuolo urbano è attraversato da canali, sottoservizi e infrastrutture che possono limitare la possibilità di mettere a dimora nuovi alberi.
Secondo quanto dichiarato, ciò non significa rinunciare al verde, ma individuare con attenzione gli spazi nei quali sia realmente possibile intervenire.
Per AVS Verdi, ha spiegato, esistono comunque numerose aree nelle quali si potrebbe incrementare la presenza di alberature con benefici sia ambientali sia paesaggistici.
Il coinvolgimento dei cittadini
La dirigente regionale di AVS Verdi ha infine annunciato la volontà del movimento di promuovere iniziative pubbliche dedicate proprio al tema del caldo e del verde urbano.
Secondo quanto comunicato durante l'incontro, saranno organizzati flash mob e momenti di confronto nelle piazze cittadine con l'obiettivo di stimolare una riflessione collettiva sull'adattamento climatico e sulle possibili trasformazioni degli spazi pubblici.
L'intenzione dichiarata è quella di coinvolgere direttamente la cittadinanza in un dibattito che, secondo Cimolino, riguarda sempre più da vicino la vita quotidiana di tutti.
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