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Politica

Trieste, 268 firme per Gialuz sindaco: «Non possiamo permetterci altri cinque anni senza una direzione»

redazione·
Trieste, 268 firme per Gialuz sindaco: «Non possiamo permetterci altri cinque anni senza una direzione»

Un appello civico a sostegno di Mitja Gialuz per la guida di Trieste, accompagnato da un elenco di 268 firmatari e aperto a nuove adesioni. Il documento, intitolato «Trieste ha le energie per cambiare. Uniamole», invita cittadini, forze sociali, politiche e civiche a costruire attorno alla sua figura una proposta unitaria in vista delle elezioni comunali.

«Accogliamo con entusiasmo e convinzione la disponibilità di Mitja Gialuz», scrivono i sottoscrittori, che ne valorizzano l’esperienza alla guida della Barcolana, il percorso professionale e la capacità di mettere in relazione persone, istituzioni e imprese.

«Una nuova guida capace di unire, scegliere e costruire»

Il testo parte da una domanda sul futuro della città e formula una critica al ciclo politico che l’ha amministrata negli ultimi anni.

«Trieste ha bisogno di una nuova guida capace di unire, scegliere e costruire. Non possiamo permetterci altri cinque anni senza una direzione», si legge nell’appello.

I firmatari indicano come risorse su cui fondare una nuova stagione amministrativa il porto, la ricerca, l’università, la cultura, il mare e il tessuto commerciale, produttivo e associativo. Una combinazione che, nella loro visione, deve tradursi in opportunità concrete per la città.

La proposta è quella di riunire queste energie attorno a un progetto condiviso, superando le divisioni che il documento individua tra gli ostacoli alle scelte fondamentali per Trieste.

Porto Vecchio, turismo, casa e rioni al centro delle critiche

L’appello elenca diversi ambiti nei quali, secondo i sottoscrittori, rimangono problemi irrisolti. Tra questi figurano le opere pubbliche ancora da realizzare e gli interventi in Porto Vecchio, che vengono descritti come privi di una cornice definita e di una direzione chiara.

Sul turismo, i firmatari contestano una crescita che ritengono poco governata e insufficientemente attenta alla vita dei residenti e alla casa. Il documento richiama inoltre le crisi aziendali e il declino della manifattura, insieme alla necessità di riconoscere bisogni e specificità dei singoli rioni.

Vengono sollevati anche i temi del declino demografico e della sicurezza urbana, per la quale si chiedono risposte concrete e cura del territorio.

Una parte della critica riguarda il metodo delle decisioni: i sottoscrittori denunciano uno scarso coinvolgimento di residenti e associazioni nei processi che riguardano la città.

Il sostegno a Gialuz e il richiamo alla Barcolana

La parte centrale del documento spiega le ragioni del sostegno a Gialuz.

Nei dieci anni alla guida della Barcolana, sostengono i firmatari, avrebbe dimostrato capacità organizzative e gestionali, rafforzando la dimensione internazionale della manifestazione e il suo valore per Trieste. Il testo richiama anche la sensibilità mostrata nel percorso professionale verso la formazione delle giovani generazioni.

«Ha saputo unire persone, istituzioni e imprese, coniugando visione e concretezza», si legge nell’appello.

I sottoscrittori individuano nella sua candidatura l’incontro tra «rinnovamento e autorevolezza, radicamento a Trieste e apertura al mondo». Attorno alla sua figura, aggiungono, può nascere una proposta credibile e unitaria di cambiamento.

I nomi tra le 268 adesioni

L’elenco allegato al documento comprende 268 nomi. Tra i firmatari figurano Andrea Coronica, Loredana Catalfamo, Lara Komar, Vanni Lughi, Anna Maria Vinci, Sara Alzetta, Diego Marani e Massimo Cirri.

Nella lista compaiono inoltre, tra gli altri, Peppe Dell’Acqua, Francesco Peroni, Roberto Weber, Mario Sommariva, Pier Aldo Rovatti, Mauro Pelaschier, Stefano Fantoni, Sergio Bologna, Marina Mander, Edi Kraus, Maurizio Prato, Marcello Flores e Miran Košuta.

Le adesioni accompagnano un invito che il documento rivolge espressamente anche alle forze politiche e civiche, oltre che ai cittadini e alle realtà sociali.

L’appello rimane aperto a nuove firme

«Costruiamo insieme, con Mitja Gialuz, una nuova guida per una Trieste più giusta, dinamica e aperta», è la richiesta conclusiva dei sottoscrittori.

Il documento precisa che la raccolta delle adesioni proseguirà nelle prossime settimane: «Questa è una chiamata a partecipare, aperta a tutti».

Per sottoscrivere l’appello è indicato il collegamento l1nk.dev/appellogialuzsindaco.

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