Pubblichiamo da Circolo Miami
Ecco perchè la Lista civica Muggia fin dalla sua nascita votata da centinaia di Muggesani in piazza il 27 giugno, ha sempre tenuto ad essere DISTINTA e DISTANTE, oltre che diversa moralmente, da questo sistema politico che cinque anni or sono, con gli stessi simboli presenti sulla scheda, ha spinto quasi la metà degli elettori di Muggia a disertare i seggi.
Mentre come abbiamo sempre sottolineato alle prossime elezioni per vincere la battaglia e fermare Laminatoio e dragaggi, è indispensabile che tutti i residenti, a partire da quelli che vivono ad Aquilinia, Noghere, Santa Barbara e fino al Lazzaretto tornino a votare in questo vero e proprio referendum emergenziale che oggi coinvolge, e sconvolge, il presente ed il futuro di Muggia, ma anche di San Dorligo e Trieste.
Per questo è nata la Lista civica Muggia e per questo essa rifiuta, rispettando indicazioni e volontà di centinaia di persone che la hanno fondata, ogni apparentamento, ogni ammucchiata con questa politica, nessuno escluso, che ci ha portato in regalo questo “fiore all'occhiello di Trieste” come ha definito la nuova Acciaieria il ministro leghista Giorgetti in visita servile a Buttrio in casa Danieli e poi a Trieste per il G20.
Questa Armata Brancaleone della politica muggesana che ha finora riunito sigle inesistenti da 20 anni sul territorio, e lo si è contato nelle poche persone presenti nella loro prima uscita di piazza Marconi, come i cosiddetti verdi, assieme ad infausti ricordi della politica ai tempi di Tangentopoli, finora ha avuto un obbiettivo preminente: attaccare non il Laminatoio a Caldo, e i Dragaggi, questioni su cui nulla conoscono né tecnicamente né amministrativamente, ma i promotori della Lista civica Muggia e la persona di Maurizio Fogar, come neppure una claque pagata dalla Danieli e dalla Metinvest meglio saprebbe fare.
Ma badate così essi rischiano di mettere a repentaglio il risultato di fermare questa emergenza e di far pagare salatissimo il conto non a Fogar ed al Circolo Miani ma alle intere comunità di Muggia, Trieste e San Dorligo.
Ma questo lo sapevamo, purtroppo, fino dall'inizio: ovvero del tentativo che alcuni politici locali, i cui seggi in Comune erano traballanti assai, avrebbero messo in atto, scoprendosi di colpo “anti” per garantirsi una improbabile riconferma strumentalizzando una questione su cui non hanno capacità e competenza alcune, come fin qui ampiamente dimostrato.
Per questo invitiamo gli elettori che a Muggia in passato hanno votato il Movimento Cinque Stelle ispirandosi ai valori fondativi dello stesso a partecipare con il loro sostegno ed a dare il loro voto a chi meglio di tutti incarna quello spirito e quell'etica che sono stati patrimonio dei due Vaffa-Day fondativi del Movimento: a Muggia ora la Lista civica Muggia.
Per altro unica forza che ha saputo raccogliere il consenso e la solidarietà fattiva nell'opinione pubblica provinciale con il coinvolgimento ed il gemellaggio politico di Trieste Verde che ha assunto il logo di Muggia sulla scheda elettorale e che ha posto al primo punto del suo impegno la battaglia contro la nuova Acciaieria e la questione Dragaggi, con buona pace di tutti gli altri che invece tacciono complici.