Scuola, Conte: «Riapertura regolare, di ruolo 160mila nuovi docenti e 11 milioni di mascherine gratis ogni giorno»
«L’anno scolastico partirà regolarmente dal 14 settembre, anche se alcune regioni hanno scelto di posticipare. Ci saranno nuove regole, ma il rientro sarà in piena sicurezza. Abbiamo fatto investimenti che non sono stati fatti in tanti anni. In ruolo ci saranno altri 160 mila nuovi docenti e 77 mila insegnanti e amministrativi a tempo determinato. Ci sono due miliardi di euro nell’edilizia scolastica e c'è stata una spinta alla digitalizzazione dell’attività didattica. Saranno in moto dieci milioni di persone e sappiamo che ci saranno contagi. In Germania hanno già chiuso cento scuole, in Francia 22 e diverse negli Stati Uniti. Daremo undici milioni di mascherine, gratis, ogni giorno. Gli studenti che resteranno al banco non dovranno indossare la mascherina. Le famiglie misureranno la temperatura ai propri ragazzi, abbiamo capito che è la cosa migliore. Se ci sono i sintomi del contagio è bene che l’alunna rimanga a casa. L’orario d’ingresso potrà essere scaglionato, anche questo lo decideranno i dirigenti scolastici. I genitori che dovranno accudire i figli che resteranno a casa avranno diritto allo smart working o al congedo. Vi direi una bugia se dicessi che tutto sarà meglio di prima, da padre sono tranquillo per il nuovo anno scolastico che inizierà mio figlio, lo inviterò a studiare».
È quanto affermato durante la conferenza a Palazzo Chigi sulla scuola dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.
La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina dichiarato: «In questi primi giorni ci sono già casi di positività. Abbiamo ridotto a 50 mila il numero degli studenti che non rientra nel distanziamento e per questi, per un periodo che proveremo a mantenere limitato, abbiamo scelto di inviarli a scuola anche se non rispettano il metro con la mascherina. Non è quasi mai accaduto nella storia del Paese che tutti i supplenti ci fossero dal primo giorno di scuola. Per ora mancano 60 mila supplenti non 250 mila. I settantamila in più, i cosiddetti precari Covid, saranno fatte direttamente dai dirigenti scolastici subito dopo la partenza dell'anno».
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