San Giovanni, sicurezza sulle strisce: Salvati 'Sperimentare attraversamenti rialzati in viale Sanzio' (VIDEO)

Attraversamenti pedonali rialzati e illuminati, dissuasori di velocità e una segnaletica più visibile per proteggere chi si sposta a piedi. È la proposta presentata dal consigliere comunale del Partito democratico Luca Salvati, che chiede al Comune di Trieste di avviare una sperimentazione in viale Miramare o in un altro punto sensibile, come viale Sanzio.
La mozione è stata illustrata nella mattinata di mercoledì 21 ottobre, durante la conferenza stampa organizzata dal Pd alle 10 al Bar San Giovanni di piazzale Gioberti. Al centro dell’iniziativa, la richiesta di intervenire sulla velocità dei veicoli prima che raggiungano gli attraversamenti, affiancando alle strisce misure capaci di rendere i pedoni più visibili.
Salvati: «Quando devono attraversare, i cittadini non si sentono sicuri»
Nelle dichiarazioni rilasciate a Trieste Cafe, Salvati ha richiamato la percezione di insicurezza di chi attraversa le strade cittadine.
«Sappiamo che ormai gli attraversamenti pedonali ordinari non risultano affatto in sicurezza, tanto che i cittadini, quando devono attraversare, non si sentono sicuri», ha affermato il consigliere.
La valutazione alla base della mozione è che, in diverse arterie urbane, la presenza delle sole strisce tradizionali non sia sufficiente a moderare la velocità. Il documento segnala conseguenze che vanno dai tempi di attesa per riuscire ad attraversare al rischio di investimento, con particolare attenzione a studenti, minori, anziani e utenti più vulnerabili della strada.
Il richiamo agli incidenti di viale Miramare
Nel motivare la proposta, Salvati ha ricordato due gravi episodi avvenuti in viale Miramare. La mozione richiama l’investimento di una donna sull’attraversamento pedonale il 29 settembre 2026 e l’incidente mortale del 30 luglio, nel quale ha perso la vita un diciannovenne.
«Presso viale Miramare, sia a fine settembre che a fine luglio, sono avvenuti due importanti incidenti, in uno dei quali ha perso la vita un giovane diciannovenne», ha dichiarato.
Da questi precedenti nasce la richiesta politica di rafforzare gli interventi nei punti più esposti, soprattutto lungo i rettilinei e nelle zone caratterizzate da un elevato passaggio di pedoni.
Dissuasori prima delle strisce e attraversamenti ad alta visibilità
La mozione chiede a sindaco e giunta di installare dissuasori di velocità strutturali, ottici o acustici nei tratti di avvicinamento alle zone a rischio, con l’obiettivo di indurre i conducenti a rallentare prima di raggiungere i punti di attraversamento.
A questi strumenti il Pd propone di affiancare un insieme coordinato di interventi di moderazione del traffico: attraversamenti pedonali rialzati e ad alta visibilità, in particolare in corrispondenza degli accessi scolastici, dei percorsi pedonali più frequentati e delle vie di scorrimento veloce.
Un altro elemento riguarda il potenziamento dell’illuminazione dedicata e della segnaletica orizzontale e verticale ad alto contrasto. L’intento indicato nel documento è rendere chiaramente riconoscibili gli attraversamenti e le persone che li utilizzano, sia di giorno sia nelle ore notturne.
Il modello di Muggia e la sperimentazione in viale Sanzio
Come riferimento, Salvati ha citato gli interventi realizzati a Muggia lungo la strada per Lazzaretto, in prossimità del Molo a “T”, dove sono presenti attraversamenti rialzati e illuminati.
«Chiediamo l’installazione di attraversamenti pedonali rialzati e illuminati, con il potenziamento dell’illuminazione e dell’apposita segnaletica verticale e orizzontale, proprio come fatto dall’amministrazione comunale di Muggia», ha spiegato.
Per Trieste, il documento propone di partire in via sperimentale da viale Miramare oppure da un altro punto sensibile, indicando espressamente viale Sanzio.
«Lo chiediamo qua in viale Sanzio perché qua potrebbe avvenire questa sperimentazione, considerata la velocità sostenuta tenuta dalle vetture», ha aggiunto il consigliere a Trieste Cafe.
La richiesta presentata dal Pd punta dunque a portare in Consiglio comunale un intervento che unisca riduzione della velocità, visibilità e protezione dei pedoni, cominciando dai luoghi individuati come più critici.
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