Il Consigliere dem è intervenuto ai nostri microfoni al termine della seduta consiliare di ieri dichiarando: “Credo che il Consiglio Comunale di questa sera, ahimè fa un punto non piacevole. È stata rinviata ad una prossima seduta del Consiglio, la mozione da noi presentata che vede me come primo firmatario. La mozione ha per oggetto: “No agli aumenti dei canoni ATER” che avevo già presentato nel gennaio del ’22, proprio in virtù di quella che è stata la rimodulazione, quindi l’aumento a tutti gli effetti della scontistica che per anni, dalla Giunta Regionale precedente, era stata fatta sulle fasce appartenenti ai nuclei mononucleari, ovvero le fasce meno abbienti. La mozione chiede di interfacciarsi con l’ATER ed anche con la Regione ovviamente, perché sappiamo che ATER è braccio operativo della Regione, per far si di rivedere quella scelta che ha messo in difficoltà migliaia di nuclei famigliari.
La mozione prevede inoltre di rivedere tutta la parte relativa al regolamento, perché noi sappiamo che dentro ATER spesso, proprio perché si vive in appartamenti dove le situazioni non sono delle più facili. Quindi è presente, non da per tutto, un disagio socio-economico che crea spesso dei conflitti fra gli inquilini. Quindi anche avanziamo la richiesta di far si che attraverso la progettazione del portierato e delle microaree, questi progetti vengano potenziati e portati laddove non esistono. Credo che le richieste, da noi portate nella mozione di oggi, siano delle richieste trasversali che non dovrebbero guardare al colore politico; eppure, anche questa sera, ancora una volta, la Giunta Dipiazza non si è smentita, facendo tutta una serie di osservazioni anche, devo dire la verità, fuori luogo dove si è detto: non è un aumento, ma una riduzione della scontistica.
Alle persone, agli inquilini, poco interessa che sia un aumento o una riduzione della scontista: vanno a pagare di più nuclei che già poco hanno! Credo che questa non debba essere solo una battaglia del Partito Democratico, ma di tutte le forze politiche. Il fatto che alla fine si sia prima chiesto di fare degli approfondimenti da parte del neo-Assessore Tognolli, il quale devo dire la verità, poco ha di responsabilità, perché la mozione l’avevo già presentata 1 anno fa, ma che fino ad oggi, anche il suo predecessore, gli uffici, la Giunta, non abbiano già fatto questi approfondimenti. Vuol dire non aver ritenuto il tema prioritario.”
Ecco i punti della mozione presenta ieri da Salvati in Consiglio Comunale:
• Premesso che il Consiglio d’amministrazione dell’Ater ha deliberato nelle scorse settimane la rimodulazione dei canoni di locazione per il prossimo biennio, prevedendo un aumento dal 4% al 6% degli importi a carico esclusivamente delle famiglie mononucleari, come riportato dalla nota datata 03/01/2022 apparsa sul sito dell’Ente e dagli organi di stampa;
• Considerato che la rimodulazione avrà effetto immediato e per questo la presente mozione rientra fra le fattispecie previste dall'art.45 del Regolamento Comunale in tema di urgenza;
• Visto che le famiglie mononucleari sono soprattutto persone anziane con pensioni minime e rappresentano oltre il 30% degli inquilini Ater;
• Considerato che l’aumento dei canoni a carico di famiglie a basso reddito è una misura che appare decisamente iniqua e ingiusta, soprattutto in relazione alla drammatica congiuntura economica e sanitaria;
• Visto che sono state contestualmente apportante alcune modifiche al regolamento per la disciplina dell’inquilinato, che prevedono sanzioni a carico dei locatari per l’utilizzo improprio dell’alloggio, che invero può essere fatto valere dal proprietario, ovvero Ater, come motivo di risoluzione del contratto, laddove previsto.
• Preso atto che le molestie vanno perseguite su iniziativa di chi le subisce e non su iniziativa del proprietario, che ex lege non è legittimato ad agire;
• Ritenuto che da un lato è corretto che Ater, nei limiti delle proprie competenze, vigili e sanzioni comportamenti irregolari, ma dall’altro è opportuno che l’ente si faccia promotore di progetti e iniziative di impatto sociale che coinvolgano e responsabilizzino gli inquilini, visto e considerato che le regole esistono, ciò che manca è il loro rispetto: le sanzioni, da sole, non bastano.
Tutto ciò premesso, si impegnano Sindaco e Giunta:
• a trasmettere ai vertici dell’Ater la contrarietà del Comune di Trieste all’aumento dei canoni di locazione, ovvero in subordine – se questa misura fosse necessaria per oggettive e motivate esigenze inderogabili – di rivedere le modalità di ripartizione degli aumenti, non scaricando il peso esclusivo dei rincari su una determinata categoria (le famiglie mononucleari), ma dilazionando i costi su tutte le fasce di utenza sulla base di indicatori economici (ISEE) che tutelino i redditi più bassi;
• a promuovere, di concerto con l’Ater e altri enti interessati (Asugi), iniziative volte a investire ed intensificare i servizi di assistenza per prevenire conflitti tra inquilini, anche potenziando ed estendendo le esperienze dei presidi Habitat-Microarea.