Sabato manifestazione contro la costruzione di un impianto sportivo nell'area dell'ex Pavan di via Frausin
Pubblichiamo dagli organizzatori
"Il Comitato di quartiere Insieme per San Giacomo organizza una manifestazione, sabato 13 maggio alle 11.00 in via Frausin n°7, contro il progetto del Comune di Trieste che prevede la costruzione, con i fondi PNNR, di un impianto sportivo nell’area dell’ex-Pavan di via Frausin n°7. Aderiscono alla manifestazione: Adesso Trieste, Partito Democratico, Movimento 5 stelle, Rifondazione comunista, Risorgimento socialista, Arci, Associazione culturale Tina Modotti, CGIL Trieste, SPI Trieste, USB Trieste. Il Comitato, i partiti politici, le single sindacali e gli altri soggetti aderenti ritengono che il progetto comporti uno spreco di denaro pubblico, e giudicano alquanto discutibile la costruzione di un impianto sportivo visto che nelle vicinanze sono presenti già due palestre e altri due impianti sportivi. Pertanto, ritengono che questo progetto sia contrario ai bisogni e gli interessi degli abitanti del quartiere. Si chiedono se esso sarà davvero funzionale al beneficio degli abitanti o se, in realtà, si tratti di uno stratagemma per spendere i soldi del PNRR e favorire gli interessi dei potentati locali a discapito del quartiere. Sostengono che la cittadinanza vada ascoltata nelle scelte relative alla progettazione degli spazi e delle infrastrutture del rione. Propongono la costituzione di un punto di aggregazione da rendere fruibile a tutta la cittadinanza nell’area ex-Pavan di via Frausin, chiedendo che il Comune gestisca direttamente lo spazio dell'ex Pavan trasformandolo in un giardino pubblico, mantenendo gli alberi ad alto fusto già esistenti. Propongono che l'edificio presente nell’area venga restaurato completamente e sia dato in gestione alle associazioni che si occupano di attività sociali ed educative, al fine di migliorare le relazioni sociali delle persone più fragili e a rischio di emarginazione sociale, come i giovani e gli anziani del quartiere. Propongono altresì delle alternative alla costruzione di un impianto sportivo, quale per esempio la ristrutturazione della piscina del Da Vinci, vicina a via Frausin, che potrebbe essere riaperta a tutta la cittadinanza e agli studenti delle scuole presenti sul territorio, grazie a una parte di soldi pubblici o a finanziamenti privati. I cittadini invitano a non lasciarsi persuadere dalle scelte del sindaco e degli assessori competenti, e ad unirsi per difendere gli spazi di socializzazione, il diritto di vivere il rione e contrastare gli interessi dei soggetti privati che cementificano spazi e abbrutiscono il territorio"
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