Ripartenza area cultura e turismo: «La cosa migliore che possiamo proporre è Trieste»
Siamo ormai a fase-3 inoltrata, prevista per la settimana prossima la riapertura dei confini e con essa la ripartenza del flusso turistico. La posizione strategica di Trieste, però, potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio: necessaria una strategia di marketing e commercializzazione di pacchetti turistici che abbiano come focus la città di Trieste, azioni mirate e in concerto con l’ente di promozione turistica regionale PromoTurismoFVG per favorire accesso e conoscenza della città, ente che in questo periodo, a detta del consigliere Michele Babuder (Forza Italia) «sembra particolarmente “friulanocentrico”».
La disponibilità economica dell’area cultura, come spiega l’Assessore Giorgio Rossi, è stata congelata come sono stati congelati gli eventi di rilievo artistico e culturale. Fondi pari a 3 milioni di euro per ora inaccessibili, ma che «potremmo presto ricominciare ad utilizzare, tenendo conto però che uno di quei milioni è destinato al pagamento del servizio di sicurezza museale».
Salvati dai poderosi tagli e dalla difficoltà nella riapertura il Museo Revoltella e l’orto botanico, assieme alla mostra di Escher al Salone degli Incanti, recentemente ripresa anche grazie alla stretta collaborazione dell’assessorato con Guerrino Lanci, Presidente Federalberghi Trieste, che ha accettato di co-finanziare Escher e Trieste Estate. Riguardo quest’ultima serie di eventi di cui si è a lungo parlato come proposta di ripartenza, un possibile alt dalla Prefettura, che sconsiglia l’organizzazione di concerti, anche contingentati, per timore d’assembramenti non gestibili attorno a palco e posti a sedere.
In fase di discussione una collaborazione con la storica “La Cappella Underground”: un progetto che prevede la proiezione di una sessantina di film all’aperto, all’interno della cornice del Parco Pubblico.
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