Regione, report di mandato della Consigliera Massolino a un anno dall'elezione con un percorso a piedi

Venerdì 24 maggio la consigliera del Patto per l’Autonomia Giulia Massolino ha fatto il punto sulle attività istituzionali portate avanti in questo primo anno di mandato. Ha scelto di farlo con un percorso a piedi fermandosi in alcune tappe chiave simboliche per le attività svolte.
«Una scelta simbolica - spiega la consigliera Massolino -: la strada è lunga, il nostro cammino è appena iniziato. Ripercorrerlo a piedi significa anche voler riaffermare con forza che il lavoro nelle istituzioni è intrinsecamente legato al territorio. Bisogna ricucire le distanze tra i palazzi della politica e le nostre strade, le nostre piazze. Questo report di mandato itinerante è stato anche l’occasione di allenarsi per Territori in Movimento, la scuola di politica in cammino, in partenza la prossima settimana da Monfalcone a Gorizia, in occasione della quale invitiamo la cittadinanza a partecipare agli incontri pubblici previsti per ciascuna tappa».
Il ritrovo è stato fissato in piazza Oberdn alla fermata del tram, vista palazzo del Consiglio ma anche appunto simbolo di una delle più iconiche inaempienze dell’amministrazione. Il gruppo si è poi spostato in piazza della Libertà, dove si è parlato di migrazioni: dalle proposte per risolvere il dramma del Silos, fino ai sopralluoghi richiesti al Centro per il Reimpatrio e al Centro Accoglienza Richiedenti Asilo di Gradisca. Arrivati presso la ciclabile interrotta vicino al Molo IV, la consigliera ha raccontato delle azioni per contrastare la costruzione dell’ovovia, motivo per il quale si era recata a Bruxelles nella sua veste di Ambasciatrice europea per il clima, e per la ciclabilità, annunciando proprio un’interrogazione sulla ciclabile delle Rive che fa parte di un itinerario di interesse regionale. Sulle Rive si sono affrontati diversi argomenti, l’attracco delle crociere, con un’audizione richiesta da Massolino ancora in ottobre, il modello di turismo e come questo stia influenzando il diritto all’abitare, il ristoro dai danni da mareggiata e come questo dovrebbe interagire con le evidenti necessità di adattamento ai cambiamenti climatici. Ultima tappa, prima del brindisi nella sede di Adesso Trieste, all’angolo tra via Frausin e via San Marco, dove si è parlato della chiusura dei consultori, la prima mozione presentata in aula dalla consigliera, insieme a molte altre interrogazioni riguardanti la sanità. Ci si è soffermati anche a parlare delle condizioni del carcere, su cui Massolino ha chiesto un’audizione dopo aver effettuato una visita. Alle e ai partecipanti è stata consegnata una mappa delle azioni intraprese: “il lungo cammino della giustizia ambientale e sociale in FVG”.
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