"Delegazione firmatari della petizione pro giardino Ex Pavan e alunni ricevuta in Municipio"

"Il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, l’Assessora comunale Elisa Lodi e il Presidente del Consiglio comunale Francesco di Paola Panteca hanno ricevuto in Municipio tra le 10 e le 10.30 di oggi, venerdì 19 aprile 2024, una delegazione dei quasi 600 sottoscrittori della petizione pro giardino dell’Ex Pavan e pro alunni delle tre scuole di via Frausin. La delegazione era composta da Anna Cozzi, prima firmataria, Valentina Sancin, rappresentante dei genitori dell’Istituto comprensivo di San Giacomo con lingua d’insegnamento slovena, e Paolo Radivo, addetto stampa del Comitato Insieme San Giacomo. L’incontro è stato cordiale, sebbene non risolutivo.
La rappresentanza ha chiesto all’Amministrazione comunale di mettere subito a disposizione un’altra area verde protetta e facilmente accessibile per consentire ai bambini delle tre scuole di svolgere le attività salutari all’aperto che fino al dicembre 2023 facevano nel giardino alberato e sotto la tettoia del campo da pallacanestro dell’Ex Pavan. Il cortiletto dell’Istituto comprensivo di via Frausin è inidoneo perché angusto e privo di verde. Il Sindaco e l’Assessora hanno ventilato il giardino Basevi, che tuttavia la delegazione ha obiettato essere quotidianamente percorso da chiunque e pertanto incapace di garantire il medesimo livello di sicurezza e riservatezza. L’Assessora ha suggerito il giardinetto della scuola elementare Duca d’Aosta, soluzione da verificare però con la scuola stessa, e ha ribadito di non aver ricevuto dalla dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo sloveno segnalazioni circa la necessità di uno spazio verde per i suoi alunni. Le due mamme hanno fatto presente che tale esigenza c’è, eccome.
La delegazione ha chiesto poi al Comune di rendere subito disponibile una palestra onde permettere agli alunni delle tre scuole slovene di svolgere le lezioni di educazione motoria che fino allo scorso dicembre si tenevano anche nel campo coperto dell’Ex Pavan e che da allora hanno luogo solo in un’aula troppo piccola e inadatta dell’Istituto comprensivo. L’Assessora ha riferito di aver fatto da tramite affinché gli alunni di via Frausin possano utilizzare una delle palestre della Duca d’Aosta o quella più piccola dell’impianto sportivo comunale di via Vespucci gestito dalla società Artistica ’81. La delegazione ha risposto che la palestra della Duca d’Aosta non è ancora stata usata dagli alunni dell’Istituto comprensivo per difficoltà organizzative delle due scuole e che in ogni caso ha dimensioni ridotte, mentre la palestra del primo piano di via Vespucci verrebbe concessa sì dall’Artistica ’81, ma a pagamento. Eppure nel 1998, quando l’Amministrazione comunale di allora inaugurò il nuovo complesso polisportivo di via Vespucci, annunciò a mezzo stampa che avrebbe dato «in uso alle scuole a scopo amatoriale» la palestra più piccola, di 290 metri quadrati. Cosa mai avvenuta. Il Sindaco, colpito da tale notizia, ha garantito che il Comune potrebbe sostenere la spesa richiesta dall’Artistica ’81 alle tre scuole di via Frausin per l’utilizzo della palestrina.
Il Sindaco ha sottolineato l’importanza del finanziamento di 4 milioni di euro, tra cui fondi PNRR, per realizzare il nuovo impianto sportivo. Radivo ha risposto che tale impianto andrebbe bene, ma non in via Frausin. Il Comitato suggerisce vari possibili siti alternativi e invoca di salvare i cinque alberi sani e maturi che offrono ossigeno e ombra anche ai condomini attigui.
Tanto il Sindaco quanto l’Assessora si sono detti disponibili ad incontrare ancora la rappresentante dei genitori dell’Istituto comprensivo per concordare assieme soluzioni condivise a beneficio degli alunni. Anche la delegazione ha confermato la volontà di dialogo.
Anna Cozzi ha chiesto a Di Paola Panteca di assegnare la petizione alla Commissione consiliare competente per l’istruttoria e poi all’Aula per il dibattito e il voto, come stabilito dagli articoli 73 e 69 del Regolamento del Consiglio comunale. Il Presidente ha risposto che la petizione è ormai superata dai lavori in corso, che perciò non ha senso trattarla in Commissione e in Consiglio comunale e che le risposte scritte verranno dall’Assessora Lodi. La prima firmataria ha ribattuto che molte delle richieste della petizione sono ancora attuali e perciò accoglibili dal Consiglio comunale. Ma il Presidente ha insistito nel rifiuto".
A riferirlo il Comitato Insieme San Giacomo
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