Pineta Cattinara, Legambiente: "Sono centinaia le cittadine e i cittadini che in questi giorni firmano la petizione"

"Sono centinaia le cittadine e i cittadini che in questi giorni firmano la petizione, scritta dai ragazzini delle scuole adiacenti, affinché sia salvata la Pineta di Cattinara; ed anche autorevoli personalità cittadine prendono posizione per conservarla. Certo, basterebbe il buon senso. Ma chi ha l'autorità per decidere tace o si giustifica rimandando a scelte precedenti già operative. O, peggio, si trincera dietro la "necessità di dare al Burlo una nuova sede".
Bisogna allora chiarire molto bene, progetto alla mano, che il previsto "nuovo Burlo" non è affatto incompatibile con la Pineta (anzi!) di cui rosicchierebbe solo una piccola parte. Invece, la sua condanna a scomparire verrebbe determinata dallo sbancamento dell'intera collina su cui si erge, per costruire un megaparcheggio su due piani per 750 vetture! Questo mostro di cemento, al disotto dei cinque piani dell'edificio, si estenderebbe su tre quarti dell'attuale area boschiva, ma una ventina di metri più in basso.
Quindi l'alternativa non è "Burlo sì o no", ma "Pineta o posteggio"?
La risposta di chiunque è unanime, tanto più in questi tempi di emergenza climatica, in assenza di altri giardini boschivi in zona, per il bene che quel bosco può fare proprio ai degenti.
Lo vediamo bene nella foto aerea: il "nuovo Burlo" occuperebbe l'attuale posteggio dipendenti ma solo un pezzetto della Pineta.
L'inutile mostro, invece, il mangiatore di alberi, è tutta quell'area segnata in rosso, che sarà venti metri sotto il livello attuale: migliaia di metri cubi di terreno e rocce e... quattrocento alto fusti da far sparire per un posteggio a due piani!
Ci senbra quasi offensivo dover dire che per le vetture ci sono evidenti soluzioni alternative. L'attuale posteggio di via Valdoni, proprio di fronte alla Pineta, può essere scavato a volontà per altri piani anche più larghi, e altrettanto vale per l'attuale parcheggio ospiti di Strada di Fiume.
"Il contrasto all'emergenza climatica deve stare al primo posto nei pensieri di tutti gli amministratiri", ci ricorda il Presidente Mattarella. Più umilmente pensiamo che uccidere un bosco per un inutile garage dovrebbe far riflettere chi lo fa e chi non si oppone! "
A riferirlo
Paolo Angiolini Per il Direttivo di Legambiente Trieste
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