Ovovia, Massolino attacca: “Sarà come il ponte sullo stretto di Messina, non si farà mai”

Giulia Massolino, consigliera regionale del Patto per l’Autonomia - Civica FVG, non le manda a dire dopo le dichiarazioni del ministro Matteo Salvini, giunto a Trieste per ribadire l’impegno del governo sulla realizzazione dell’ovovia. La consigliera, con un commento carico di sarcasmo, paragona il progetto al famigerato ponte sullo Stretto di Messina: “Se ce lo assicura Salvini, stiamo tranquilli: non si farà mai”.
"Tragedia e farsa": la critica alla gestione del progetto
Massolino cita Karl Marx per descrivere la vicenda dell’ovovia, definendo le dichiarazioni di Salvini e del sindaco Dipiazza una "farsa":
“Il sindaco, sempre più isolato sul territorio, cerca sostegno a Roma e fa arrivare il vicepremier per rassicurare sulla fattibilità del progetto. Ma la cittadinanza può tirare un sospiro di sollievo: sarà l’ennesima promessa incompiuta”.
Un’opera inutile e contestata
Massolino non risparmia critiche sull’utilità e sulla gestione dell’ovovia, sottolineando come l’Europa abbia già bocciato il progetto:
“Dovrebbero essere tutti i cittadini italiani, secondo la strana coppia Dipiazza-Salvini, a pagare quest’opera inutile, giudicata negativamente dall’Europa che ha negato i fondi PNRR per il suo impatto ambientale e per l’incapacità di risolvere i problemi di viabilità”.
Secondo la consigliera, questa decisione rappresenta un ulteriore segno dell’isolamento del Comune di Trieste:
“Oggi al Comune si sentono meno autonomisti di un tempo e hanno bisogno di un ministro da Roma per giustificare la loro incapacità progettuale. È un’opera inutile calata sulla testa della cittadinanza, che si è già dimostrata contraria con manifestazioni, raccolte firme e azioni di opposizione”.
Massolino punta il dito anche contro l’impatto ambientale del progetto, ricordando il taglio degli alberi nella Pineta di Cattinara:
“Come se non bastassero Comune e Regione a devastare il nostro territorio, ora arrivano promesse da Roma per completare il lavoro”.
Soprintendenza e ricorsi: nulla è deciso
La consigliera conclude il suo intervento con un invito a non scoraggiarsi, sottolineando che l’opera è ancora lontana dalla sua realizzazione:
“Finché non c’è una riga a bilancio, gli annunci non valgono nulla. Aspettiamo le sentenze del TAR e il parere sull’impatto paesaggistico su Porto Vecchio”.
Massolino critica duramente le dichiarazioni del ministro e del sindaco sulla Soprintendenza, definendole “una grave intromissione rispetto alla sua indipendenza nel giudicare l’opera”. Infine, conclude con una richiesta di scuse:
“Sindaco e ministro dovrebbero scusarsi non solo con la Soprintendenza, ma anche con i territori e i beni storici e pubblici che questo organismo tutela”.
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