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Politica

Movimento 3V: "Negata l’urgenza a mozione su estensione dell’area giuridica del Punto Franco di Trieste" (VIDEO)

Luca Marsi·
Pubblichiamo da Marco Bertali Consigliere comunale supplente 3V
 
Nell’ultima riunione dei capi gruppo tenutasi martedì 26 luglio è stata negata dalla maggioranza e dagli altri partiti di minoranza, con motivazioni molto dubbie, la possibilità di discussione urgente, nel corso del Consiglio comunale della stessa giornata, ad una mozione presentata dal consigliere comunale del Movimento 3V Marco Bertali, avente come oggetto: estensione dell’area giuridica del Punto Franco di Trieste – Organizzazione di un tavolo istituzionale ad hoc.
 
L’urgenza era dovuta all’attuale crisi innescata dalla decisione della Wärtsilä Italia S.p.A. Factory Energy & Marine di chiudere la linea produttiva a Trieste, crisi che non si abbatterà solamente sui lavoratori Wärtsilä, ma saranno coinvolte le aziende che avevano commesse o appalti, quindi, l’indotto il quale dipendeva dalla multinazionale finlandese.
 
La mozione inoltre faceva puntualmente riferimento anche alla chiusura, per termine di erogazione della cassa integrazione ordinaria avvenuta a giugno 2022, della Flextronics, all’avvio della definitiva chiusura dello stabilimento ex Principe, entro il 30 settembre 2022; ad altre riduzioni produttive del nostro Territorio quali, la scomparsa di Sertubi, della Colombin, oltre ai problemi della cartiera di Duino.
 
Nella mozione, per supportare giuridicamente la richiesta di estensione del regime di punto franco ad altri spazi cittadini, oltre ad altro, si è fatto specifico riferimento all’Allegato VIII al Trattato di Pace di Parigi del 10 febbraio 1947, ratificato con Legge 25 novembre 1952, n.3054, in particolare gli artt.19 e 20 e al D.P.R. 2 ottobre 1978, n.714, in particolare l’art.6 che ha mantenuto in vigore tutte le speciali disposizioni riguardanti lo stato giuridico, l’esercizio e l’amministrazione dei punti franchi del Porto Franco di Trieste. Da ricordare che tale mozione era stata concordata con Vito Potenza e Daniele Prelaz, rispettivamente rappresentante e portavoce del Provisional Government of the Free Territory of Trieste, con il quale il Movimento 3V ha stretto già lo scorso anno un patto collaborativo a proposito dello specifico tema del Territorio Libero di Trieste.
 
L’impegno che la mozione chiedeva alla Giunta comunale e al Sindaco era di istituire in tempi brevi un tavolo al quale sarebbero stati invitati a partecipare il Presidente dell’Autorità Portuale e il Commissario di Governo, cioè gli attori principali che hanno la funzione normativa di poter mettere in atto la decisione di estensione dell’area giuridica del Punto Franco di Trieste, onde far fronte in modo concreto alla crisi di Wartsila e di altre aziende locali e nel contempo promuovere a Trieste nuove realtà industriali e produttive.
 
La negazione dell’urgenza a tale mozione ha fatto sì che dovrà essere discussa in una specifica Commissione prima di poter approdare alla votazione in Consiglio comunale; significa cioè tra mesi e mesi, considerando i tempi d’attesa oramai prolungatissimi a causa della farraginosità dei lavori consiliari.
 
Una vera dimostrazione di insensibilità, inavvedutezza e scarsissime lungimiranza di tutte la altre forze politiche che siedono nel Consiglio comunale di Trieste.

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