giovedì 30 luglio 2026
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Politica

Montebello, attacca Adesso Trieste: "Molti vuoti urbani in stato di abbandono e tante potenzialità"

Luca Marsi·
Il programma di esplorazioni urbane nei rioni di Adesso Trieste ha fatto tappa oggi a Montebello.  Dalla ex Fiera al complesso ATER, passando per il palazzo abbandonato ex ACI e Motorizzazione Civile, il Museo di Storia Naturale e il Museo per la pace Henriquez, la caserma Beleno e quella di via Rossetti, sono diverse le problematiche irrisolte in questa parte di Trieste.
 
Una trentina le cittadine e i cittadini che hanno partecipato all’esplorazione partita dall’ex Fiera, il cui futuro è incerto, ma che nel presente versa in un profondo stato di degrado e abbandono. Si parla di realizzare qui l’ennesimo centro commerciale, un potenziale attrattore di traffico che non darebbe alcun vantaggio agli abitanti della zona, che avrebbero bisogno di spazi verdi e non di cemento che amplifichi le isole di calore.
 
In piazzale De Gasperi un piccolo parco giochi circondato dall’asfalto, con sparuti alberi maltenuti, è più un’isola in mezzo a una megarotonda che un piacevole luogo da vivere.  La piazza e la sua fruizione andrebbero ridisegnati per farne un luogo che favorisca l’aggregazione  e la socialità di grandi e piccini.
 
Poi c’è la questione ippodromo:  va considerato come un impianto sportivo desueto o si può pensare di rivitalizzarlo integrando al suo interno nuove attività? L’esplorazione ha toccato anche il complesso ATER, in cui l’unico luogo frequentato è il bar e dove il vasto spiazzo erboso interno ha l’erba incolta, non è attrezzato (anche perché il cartello all’ingresso avverte che è vietato fare tutto), a parte qualche panchina. Una realtà in cui opera una Microarea che, come spiegato dal Theo Verdiani, consigliere circoscrizionale di AT, è un importante punto di riferimento per alleviare diverse criticità sociali della zona, con gravi problematiche legate in particolare alla socializzazione dei più giovani, che non hanno spazi di aggregazione e svago. Di fronte si staglia la grande mole, vuota e abbandonata del palazzo ex ACI e Motorizzazione Civile.
 
Qualche anno fa in via Cumano si è deciso di confinare il Museo di Storia Naturale e il Museo per la pace Henriquez, poco lontano c’è l’Archivio di Stato, ma non c’è stata alcuna pianificazione per valorizzare quest’area e farla diventare attrattiva. E ora si parla di spostare nuovamente il Museo di Storia Naturale: questa volta al Magazzino 26 in Porto Vecchio.
 
Infine la questione delle caserme: l’immensa area in via Rossetti, ogni tanto al centro di fantomatici progetti per concentrare lì tutte le scuole di Trieste, e la caserma Beleno in via Revoltella destinata a diventare il nuovo Archivio Generale del Comune.
 
L’esplorazione ha restituito ai partecipanti la conoscenza di una parte della città piena di vuoti urbani in cerca di nuove funzioni, per questo dalle grandi potenzialità, ma di fatto completamente dimenticata dall’amministrazione comunale e lasciata a se stessa. Adesso Trieste con la sua azione nella Circoscrizione, in Consiglio Comunale e con le cittadine e i cittadini di Montebello è impegnata a proporre un modello diverso di fruizione della città e dei suoi spazi, improntato alla mobilità dolce, alla riqualificazione degli spazi di aggregazione all’aperto e alla rigenerazione dei vuoti urbani, da progettare con il coinvolgimento attivo cittadinanza. 
 

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