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Cronaca

Direttore: "Voglio una Miramare sempre più viva e con una proposta culturale che invogli a tornare" (VIDEO)

Luca Marsi·
Direttore: "Voglio una Miramare sempre più viva e con una proposta culturale che invogli a tornare" (VIDEO)

Rendere Miramare un luogo capace di richiamare non soltanto i turisti che lo visitano per la prima volta, ma anche i triestini e tutti coloro che lo conoscono già. È questa una delle principali ambizioni illustrate dal direttore del Museo storico e Parco del Castello di Miramare, Guido Comis, durante la trasmissione "Un capo in B con..." condotta da Luca Marsi. Una strategia che punta a fare della programmazione culturale il motore della crescita futura del comprensorio.

Una proposta culturale in continuo rinnovamento

Nel corso dell'intervista Guido Comis ha spiegato che il Castello organizza già oggi mostre, concerti, spettacoli e numerose iniziative rivolte al pubblico.

L'obiettivo della nuova direzione sarà però quello di consolidare ulteriormente questa attività.

Secondo Comis Miramare deve offrire motivi sempre nuovi per essere visitato.

Chi è già stato al Castello deve trovare ogni anno nuove occasioni per ritornare.

Il visitatore non deve limitarsi ad una sola visita

Uno degli aspetti sui quali insiste il direttore riguarda proprio la fidelizzazione del pubblico.

Molti visitatori, una volta conosciuto Miramare, tendono a considerare conclusa la propria esperienza.

Secondo Comis occorre invece costruire una programmazione capace di modificare questa percezione.

Nuove mostre temporanee, appuntamenti culturali e iniziative dedicate potranno stimolare il ritorno dei visitatori durante tutto l'anno.

Ridurre la concentrazione dei flussi turistici

Attualmente gran parte delle visite si concentra in pochi mesi dell'anno e soprattutto in alcune ore della giornata.

Per Guido Comis questa rappresenta una criticità organizzativa ma anche culturale.

Attraverso una programmazione distribuita lungo l'intero calendario sarà possibile favorire una maggiore presenza di pubblico anche nei periodi meno frequentati.

Ciò contribuirà ad una migliore esperienza di visita e ad una gestione più equilibrata degli spazi.

Miramare oltre il Castello

Il direttore ha ricordato come il complesso monumentale non si esaurisca nelle sale del Castello.

Il Parco, le future serre, i nuovi percorsi e gli spazi che progressivamente verranno recuperati offriranno ulteriori opportunità per organizzare eventi culturali.

La programmazione potrà quindi svilupparsi in ambienti differenti, ampliando le possibilità offerte al pubblico.

Mostre sempre nuove

Tra gli strumenti principali della strategia culturale figurano le esposizioni temporanee.

Secondo Guido Comis saranno proprio le mostre a rappresentare uno dei motivi principali che spingeranno le persone a ritornare.

Ogni nuova esposizione dovrà approfondire aspetti differenti della storia di Miramare, offrendo contenuti sempre diversi anche a chi conosce già il Castello.

Una cultura accessibile a tutti

La visione del nuovo direttore punta anche ad ampliare il pubblico.

Concerti, incontri e iniziative divulgative potranno avvicinare persone che magari normalmente non frequentano i musei.

In questo modo Miramare potrà consolidare il proprio ruolo di spazio culturale aperto all'intera comunità.

Un luogo vivo durante tutto l'anno

Secondo Comis il Castello deve essere percepito come un luogo dinamico.

Non soltanto una meta turistica stagionale, ma uno spazio capace di proporre attività continue.

La varietà della programmazione rappresenterà quindi uno degli elementi fondamentali del mandato del nuovo direttore.

Una strategia che punta sulla qualità

L'incremento delle iniziative non dovrà però andare a discapito della qualità.

Comis ha spiegato che l'obiettivo sarà mantenere un livello culturale sempre elevato, scegliendo progetti coerenti con il valore storico del sito.

Ogni proposta dovrà contribuire a rafforzare l'identità di Miramare e ad arricchirne il racconto.

Far tornare i triestini a Miramare

La sfida più importante, secondo il direttore, riguarda proprio il rapporto con i residenti.

I triestini conoscono il Castello, ma devono essere continuamente stimolati a riscoprirlo.

Attraverso un'offerta culturale in costante evoluzione, Miramare punta quindi a diventare un luogo frequentato più volte nel corso dell'anno, trasformandosi sempre più in uno dei protagonisti della vita culturale cittadina.

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