Lamorgese a Trieste, Immigrazione: «Più controlli ai confini e rafforzamento delle forze dell'ordine»
Si è concluso il maxi vertice tra il Ministro degli Interni Lamorgese ed i Sindaci del Friuli Venezia Giulia che si sono trovati a gestire gli arrivi dei migranti tramite la rotta balcanica. Presenti all’incontro col ministro il Presidente della Regione Massimiliano Fedriga ed i due Procuratori della Repubblica, che Lamorgese ha elogiato per l’attività posta in essere per quanto riguarda le riammissioni dei minori non accompagnati.
Quest’ultimo uno dei temi scottanti dell’incontro, «i Comuni hanno espresso la difficoltà nel gestire la situazione che è andata incrementandosi nel tempo» ha dichiarato il Ministro dell’interno, «noi alla data del 6 settembre abbiamo sul territorio 3059 migranti arrivati dalla rotta balcanica, a fronte dei 2104 dello stesso periodo dell’anno scorso». «I Comuni mi hanno chiesto di prevedere delle norme, progetti normativi per incidere su quelle che sono le loro competenze, che ritengono eccessivamente gravose». Le riammissioni informali, spiega il Ministro, sono state di tre volte superiori rispetto allo scorso anno, ben 852 e più di 500 nell’ultimo periodo, grazie ad una direttiva emanata ai Prefetti dalla Lamorgese stessa.
«La situazione che ho rappresentato ha avuto come conclusione due direttrici» continua «per quanto riguarda la sicurezza dei nostri confini, il direttore dell’immigrazione del Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha posto in zona degli operatori ed esperti preposti alla verifica ed alle perlustrazioni, per individuare i punti di confine sui quali intensificare la sorveglianza».
Il Ministro ha poi evidenziato il problema del traffico di esseri umani collegato agli arrivi, sottolineando quanto sia semplice per le organizzazioni criminali modificare le vie d’accesso man mano che avvengono i controlli da parte delle autorità. «Appena chiudiamo una rotta ne aprono un’altra» spiega Lamorgese «noi dobbiamo essere pronti su questo e farci parte attiva operando prima ancora delle organizzazioni criminali».
Sono stati messi inoltre in atto protocolli in stretta collaborazione con le autorità slovene, attraverso controlli congiunti come anche tramite la suddivisione dei territori da presidiare.
Per rafforzare il controllo la Ministra afferma che verrà inviata sul territorio «un’altra aliquota di militari sul lato Udine». Attualmente sono circa 375 le forze di Strade Sicure inviate dal ministero nel mese di luglio: 95 a Udine, 100 a Gorizia e 180 a Trieste.
«Devo dire che mi sembra l’incontro sia stato recepito positivamente, trovo sia stato utile, i miei suggerimenti sono stati accettati. È bene che l’amministrazione dell’Interno sia presente, sia vicino ai Sindaci nell’affrontare le problematiche insieme ai Prefetti, che molto hanno operato in questo periodo difficile per la rotta balcanica, ma anche per la rotta del mediterraneo. Porremo in essere delle iniziative già da stasera per quanto riguarda i controlli». Annunciati anche controlli e blocchi sulle strade 54 e 56.
«Soltanto con il dialogo e con iniziative comuni possiamo cercare di trovare insieme una soluzione ai problemi di questo territorio» ha concluso.
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