Lettera dei sindaci al Governo: "Annullare ordinanza Speranza e ritornare a ordinanza Fedriga"
Lettera aperta dei Sindaci di Pordenone, Monfalcone, Trieste, Udine e Gorizia
I sindaci dei Comuni di Pordenone, Ciriani, di Monfalcone, Cisint, di Trieste, Dipiazza, di Udine, Fontanini e di Gorizia Ziberna vogliono farsi interpreti dello sconcerto proprio e dei propri cittadini di fronte al nuovo decreto che ha collocato la nostra regione nella fascia arancione. Questo provvedimento rappresenta risvolti inaccettabili per la nostra comunità e contiene valutazioni contradditorie rispetto alla realtà della situazione sanitaria regionale.
Anzitutto è particolarmente grave il fatto che il provvedimento sia stato assunto dopo che tre Regioni, compresa la nostra, avevano concordato un percorso condiviso di limitazioni coerentemente con la situazione sanitaria, ma non si è consentito che questo percorso fosse applicato per produrre i risultati previsti. E’ stata calata dall’alto di una decisione così rilevante senza alcun preventiva relazione con il territorio, con la Regione, con le autonomie locali. Un modo totalmente sbagliato di affrontare il rapporto fra le istituzioni e le comunità coinvolte perché non è rispettoso del necessario dovere di coinvolgimento dei territori interessati e soprattutto di una valutazione condivisa dei dati e degli indici che devono essere tenuti in buon conto nell’assunzione di provvedimenti che possono avere ricadute devastanti nel sistema sociale e economico.
La nostra regione mostra indici sanitari ed epidemiologici che, paragonati alle altre realtà, non giustificano la collocazione nella fascia arancione. Il nostro sistema sanitario, come dimostrato anche nella prima fase dell’epidemia, ha una condizione consolidata di solidità e di qualificazione dei servizi e delle strutture, pur essendo anch’esso sottoposto a una fase di straordinario impegno. Nelle nostre comunità i cittadini hanno un alto senso civico che garantisce il rigoroso rispetto delle norme e delle limitazioni che vengono emanate, assicurando in tal modo l’efficacia di ogni possibile percorso di prevenzione e sicurezza.
L’ordinanza, che aveva visto convergere il Presidente Fedriga e il Ministro della Sanità Speranza, rappresentava un provvedimento mirato oggettivamente all’effettiva situazione sanitaria del Friuli Venezia Giulia, con un insieme di interventi mirati e adeguati alla finalità di rientro e contenimento della diffusione del virus. Aver bloccato la decisione già presa e concordata, senza adeguate sopravvenute ragioni, è un atto incomprensibile e inaccettabile di ingiustizia verso la nostra comunità.
Per questo chiediamo al Ministro alla Sanità e al Governo di rivedere la scelta fatta, di riannodare il filo del dialogo in un rapporto costruttivo con la Regione e le autonomie locali, attraverso il riconoscimento dell’ordinanza già concordata nella prospettiva di creare le condizioni per un consapevole impegno dei cittadini e degli enti locali nelle misure di contrasto al contagio. E’ questa la strada della responsabilità e della serietà che è richiesta nelle situazioni difficili e complesse come questa.
I Sindaci dei Comuni di
Pordenone, Ciriani,
Monfalcone, Cisint
Trieste, Dipiazza
Udine, Fontanini
Gorizia Ziberna
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